Per la serie Amazon de #Il Signore degli Anelli non c'è ancora una data di uscita, ma le polemiche sono già cominciate. Tutto ha avuto inizio a ottobre 2020, quando una produzione in corso in Nuova Zelanda ha aperto un casting per attori "a loro agio con la nudità parziale o totale" e Amazon ha ingaggiato la "intimacy coordinator" Jennifer Ward-Lealand per un misterioso "progetto senza titolo". Gli appassionati di J. R. R. Tolkien sono arrivati alla conclusione che si trattasse della nuova serie di LoTR e sono entrati in allarme.
Il motivo? Presto detto. L'universo fantastico della Terra di Mezzo non contiene scene di nudo o sesso esplicito e introdurli nell'adattamento sarebbe (di fatto) un tradimento dell'opera del grande scrittore britannico. L'ipotesi ha causato una vera e propria levata di scudi e ha dato origine a una petizione per "tenere le scene di nudo fuori dalla serie Amazon di LoTR". Per dovere di cronaca, l'iniziativa è stata pubblicata su Change.org a febbraio, ma è finita sotto i riflettori nelle ultime settimane perché ha registrato un notevole balzo in avanti delle adesioni.
A lanciare la petizione è stato il gruppo Cathoholic Memes, che ha indirizzato la richiesta all'attenzione di Amazon Prime e del regista J. A. Bayona, sottolineando la "profonda integrità morale" del lavoro di Tolkien e l'"incredibile simbolismo cristiano" presente ne Il Signore degli Anelli. Al momento, la piattaforma e il filmmaker non hanno commentato in alcun modo l'iniziativa, ma la raccolta firme ha superato le 37mila sottoscrizioni e marcia spedita verso l'obiettivo delle 50mila.
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Il testo completo della petizione recita:
Amazon Prime è al lavoro su una serie de Il Signore degli Anelli ambientata prima della trilogia originale. Ha assunto una 'intimacy coach' e ha aperto i casting per attori a loro agio a girare scene di nudo. L'opera di J. R. R. Tolkien è caratterizzata da una grande integrità morale e da un incredibile simbolismo cristiano. Era un cattolico devoto e non è il caso che la sua memoria venga macchiata da nudità gratuita o da nudità in generale. Il suo lavoro è da sempre soprattutto per le famiglie. Facciamo in modo che resti così.
Al di là del pensiero dei singoli e delle implicazioni della richiesta, è senza dubbio vero che Il Signore degli Anelli ha una natura e uno stile molto distanti da una rappresentazione del sesso iperrealista, cruda, violenta o volgare. E di sicuro non è Game of Thrones (ma questo anche per tante altre ragioni).
La questione delle (possibili) scene di nudo nella serie Amazon è già stata sollevata da diversi appassionati di J. R. R. Tolkien e la petizione su Change.org porta l'intera faccenda a un livello successivo. La raccolta firme avrà un qualche effetto sul dibattito e sulle scelte del gigante dello streaming? Per saperlo, non resta che aspettare.
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