A poche ore dalle rassicuranti parole di James Gunn sulla volontà di inserire i videogiochi nei piani dei DC Studios, arriva la notizia che Warner Bros. ha deciso di chiude ben 3 studi: Monolith, Player First Games e Warner Bros. Games San Diego.
La chiusura di Monolith porta quindi anche alla cancellazione del videogioco su Wonder Woman, molto atteso dai fan. Il titolo, annunciato nel 2021, avrebbe dovuto utilizzare il celebre Nemesis System già visto nei giochi della serie Middle-Earth. Monolith era infatti nota per Shadow of Mordor e Shadow of War, due acclamati titoli ambientati nell'universo del Signore degli Anelli.
Anche Player First Games, lo studio dietro il picchiaduro crossover MultiVersus, chiuderà i battenti. Il gioco, dopo un iniziale successo nella fase beta, aveva incontrato difficoltà dopo il rilancio ufficiale nel 2024. WB San Diego, il terzo studio coinvolto, era meno noto ma faceva comunque parte del network di sviluppatori di Warner Bros. Games.
Le motivazioni della Warner Bros.
Nella nota ufficiale, la Warner Bros. ha spiegato:
Abbiamo dovuto prendere alcune decisioni molto difficili per strutturare i nostri studi di sviluppo e gli investimenti attorno alla creazione dei migliori giochi possibili con i nostri franchise chiave". L'azienda ha sottolineato che si tratta di "un cambio di direzione strategico e non un riflesso di questi team o del talento che è racchiuso al loro interno.
La mossa si inquadra in un contesto di crisi più ampio che sta colpendo l'industria dei videogiochi. Warner Bros. ha dichiarato di voler concentrare gli investimenti sui franchise principali come Harry Potter, Mortal Kombat, DC e Game of Thrones, con l'obiettivo di riportare il settore gaming alla redditività entro il 2025.
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