Bard's Gate, recensione: una ambientazione urbana nelle Lande Perdute

Autore: Stefano Panza ,
Gioco
11' 45''
Copertina di Bard's Gate, recensione: una ambientazione urbana nelle Lande Perdute

L’editore italiano Kaizoku Press ci riporta nella Lande Perdute e lo fa con un manuale mastodontico nel quale viene dettagliata in ogni aspetto la città di Bard’s Gate, il tutto compatibile con il regolamento della 5° edizione di Dungeons & Dragons.

Lande Perdute è il mondo fantasy creato da Necromancer Games and Frog God Games per il quale Kaizoku Press si è già occupata di localizzare in italiano il leggendario mega-dungeon Rappan Athuk e il Tomo degli Orrori, ossia un compendio dei mostri. Non poteva quindi mancare un manuale dedicato a una delle città più importanti dell’ambientazione delle Lande Perdute, aggiungendo così un ulteriore tassello a questo fantastico mondo.

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In Bard’s Gate si trova tutto quello che ci si può aspettare da un’ambientazione urbana e con le sue 562 pagine a colori di materiale ce n’è talmente tanto che potrebbe quasi intimorire. Non dovete però lasciarvi prendere dal panico, perché il manuale è ben organizzato nei contenuti e permette facilmente di accedere alle informazioni che servono senza rischio di perdersi o sprecare tempo nella ricerca.

Primo Impatto

Come già evidenziato Bard’s Gate si presenta letteralmente come un libro di un certo peso, tutto a colori. La versione oggetto della recensione è quella cartonata, ma esiste anche con copertina flessibile.

Il rischio che manuali di queste dimensioni si rovinino facilmente non riguarda assolutamente questo caso, la qualità dei materiali e dell'impaginazione si fanno notare e garantiscono una certa tranquillità nel maneggiarlo.

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Ad accompagnare il manuale c’è anche un poster in formato A2 della mappa cittadina, assolutamente comoda da consultare e tenere sempre a portata di mano. Sulla mappa sono infatti indicati i codici che indicano il paragrafo o capitolo da ricercare nel manuale per avere tutti i dettagli della zona.

Il contenuto in breve

Vista la mole del materiale presente in Bard’s Gate non è possibile entrare nel dettaglio di ogni singolo aspetto, ma è giocoforza necessario presentare gli elementi più interessanti e caratterizzanti di questo manuale. 

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Il punto di forza di questo manuale è la sua capillarità nell’affrontare tutti gli argomenti che coinvolgono la vita politica, economica e sociale di una città.
Partendo dalla storia che ha portato alla costituzione del centro urbano, si affronta la sua evoluzione e la complessa situazione attuale. 

Ogni personaggio o gruppo sociale che ha una minima valenza in città viene descritto fornendo al Dungeon Master tutti gli strumenti per rendere viva la città e saper facilmente gestire come questa possa reagire all’intervento dei personaggi al tavolo.

Dalla descrizione delle zone esterne alla città, soggette alla sua area di influenza, si passa ai singoli quartieri, descritti minuziosamente uno per uno. Da evidenziare che ogni volta che viene citata una creatura o un personaggio non giocante ne vengono indicate le statistiche, a volte in maniera molto sintetica a volte più completa, ma difficilmente il Dungeon Master si sentirà spaesato.

Il passato definisce il futuro di una città

Bard’s Gate è una città molto articolata, ma al tempo stesso dal carattere piuttosto definito le cui origini affondano nel tempo abbracciando un arco temporale di circa 500 anni.

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Attraversata dal Fiume Cuordipietra, Bard’s Gate è una città particolarmente importante che si erge grazie al suo status di città indipendente, una sorta di città-stato, e alla sua propensione alla tolleranza e al commercio.

La città fu fondata da un bardo, Turlin, ancor prima che le venisse attribuito il nome attuale proprio in suo onore. Il commercio e l’accoglienza che ne deriva hanno da sempre animato la città portando alla formazione delle Corporazioni, organizzazioni di mercanti e artigiani suddivisi per settori di competenza.

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Anni dopo un altro bardo lasciò un segno nella città, il bardo Duquaene che contribuì a salvare la città da alcune creature demoniache e successivamente fondò il Collegio del Bardo dedicato alle arti dello spettacolo.

Nel tempo la città ha accresciuto la propria identità e ricchezza attirando chiaramente l’attenzione su di sé e diventando anche terreno di scontri.

Il manuale si apre riportando dettagliatamente tutti gli eventi che hanno portato alla nascita della città sino ai giorni rigogliosi di oggi. Le informazioni sono dettagliate e completate anche da un’ampia tabella cronologica.

Questo capitolo è di particolare importanza perché nella storia di Bard’s Gate si celano organizzazioni ed eventi che ancora oggi influenzano la città. Non si tratta quindi di una formale esposizione di fatti passati fine a sé stessa, ma una ricca fonte di informazioni che si ripercuotono sulla città odierna e che quindi forniscono al Dungeon Master moltissimi spunti.

Religioni, corporazioni, politica e criminalità

Come ogni città che si rispetti anche Bard’s Gate è il risultato di una somma di interessi che si intrecciano tra di loro, a volte collaborando e a volte cercando di prevaricare gli uni sugli altri.

Bard’s Gate è anche conosciuta come la Città dei Mille Dei dove hanno infatti trovato terreno fertile diverse divinità normalmente considerate minori, ma che qui sono cresciute sino a quasi sovrastare le antiche divinità, rappresentate in città pressoché unicamente da Thyr e Muir.

La numerosità dei culti presenti non esclude però nemmeno la presenza di culti malvagi che raccolgono a sé membri che agiscono all’oscuro nelle ombre di Bard’s Gate.

Altro fulcro della città sono le Corporazioni, si potrebbe quasi dire che ne rappresentano l’ossatura. Le attività e i commerci corporativi contribuiscono alla ricchezza e alla vitalità della città, ma dove c’è potere economico c’è anche potere politico.

I membri più importanti delle Corporazioni costituiscono infatti l’Assemblea Cittadina ed eleggono un Sindaco del Consiglio, una carica il cui scopo è di rappresentare gli interessi delle Corporazioni e trattare con gli investitori stranieri. 

Il governo della città spetta invece all’Alto Cittadino eletto direttamente dal popolo, ma è evidente che questo assetto genera una situazione dall’equilibrio che viene costantemente messo in dubbio. 

Il manuale passa in rassegna tutte le tipologie di organizzazioni: si passa dalla Corporazione dei Carrai (molto importante in città dato che gestisce tutti i trasporti delle merci) a quella dei Birrai, dalla Corporazione degli Erboristi ed Alchimisti alla Corporazione dei Mendicanti. Non mancano poi i numerosi gruppi militari o para-militari necessari per poter garantire l’ordine in tutti i quartieri, anche se non mancano quartieri dove la legge ha un valore relativo.

Personaggi in carriera

La vita dell’avventuriero è affascinante, ma il suo esito è incerto per redditività e probabilità di sopravvivenza, così anche il guerriero più incallito potrebbe sentire per così dire la necessità di diversificare i propri investimenti.

Da questo punto di vista la città offre molte opportunità, ed evidentemente ci devono aver pensato anche gli autori di Bard’s Gate. La vita urbana non garantisce solo una piacevole pausa tra un’avventura e un’altra, bensì i personaggi possono pensare di lanciarsi nel mondo immobiliare, acquistando una casa come punto d’appoggio o, perché no, avviare una vera e propria attività immobiliare.

Le numerose Corporazioni sono inoltre pronte ad accogliere nuovi membri e i personaggi hanno a disposizioni parecchie opportunità per avviare una propria attività, commerciale, di servizi o altro.

In alternativa all’imprenditoria i personaggi potrebbero anche lanciarsi nella carriera politica oppure darsi alla criminalità con la speranza di scalare i vertici delle organizzazioni che si sono infiltrate nel tessuto economico di Bard’s Gate.

Tutto questo è possibile e non solo, il manuale offre tutta una serie di indicazioni e informazioni per soddisfare ogni esigenza dei giocatori per i propri personaggi, dando in questo modo varietà e spessore alle sessioni urbane.

Ancora una volta l’obiettivo è di fare in modo che la città non sia solamente un elemento scenico delle sessioni di gioco, ma che sia da stimolo alle azioni dei personaggi, che li coinvolga e crei spunti di gioco dando nelle mani del Dungeon Master tutti gli strumenti necessari. 
Obiettivo raggiunto.

Tabelle, incontri casuali, razze

Sebbene Bard’s Gate sia per lo più un manuale di ambientazione focalizzato sull’omonima città e sulle zone circostanti non manca materiale per chi vuole masticare statistiche, numeri e tabelle.

Ci sono tabelle che riepilogano i vari esercizi ed edifici della città, organizzati per tipologia, quasi fosse una rubrica cittadina (alberghi, artigiani, opere pubbliche, etc…), decisamente utili quando i personaggi hanno bisogno di qualcosa, ma non sanno dove trovarlo.

Immancabili le tabelle degli incontri casuali, in particolare per quando si viaggia nelle zone più selvagge fuori dalla città. A tal proposito si segnala un corposo bestiario di oltre 100 pagine che riporta creature e png, una risorsa davvero molto utile.

Molto gradita anche la sezione degli oggetti magici e le statistiche delle principali personalità presenti in città.

Da ultimo, ma non meno importante, si segnala la presenza di due nuove razze giocabili, i Nani delle Città e gli Uomini-Topo. 

I primi sono per l’appunto nani che hanno adottato la vita urbana da generazioni e nelle città si sono specializzati principalmente come mercanti o artigiani, ma senza perdere la loro passione per le scazzottate.

Gli Uomini-Topo devono confrontarsi con i pregiudizi che li seguono, sebbene spesso non corrispondano alla realtà. Gli Uomini-Topo delle tribù selvagge vivono in cunicoli sotterranei, spesso in lotta con nani e gnomi, mentre coloro che hanno scelto una vita urbana popolano per lo più la struttura fognaria cittadina cercando di sopravvivere al meglio, spesso esercitando lavori umili.

Mille avventure… +8

Il materiale contenuto in Bard’s Gate è davvero molto ricco, è già stato ribadito più volte, e con esso è facilmente possibile creare mille avventure coinvolgenti.

Se tutto quanto già illustrato sinora non bastasse nel manuale sono presenti ben 8 avventure complete che danno un’idea chiara dello stile di gioco.

Le avventure non sono direttamente collegate tra di loro, potendo quindi essere intavolate incorporandole a piacimento nella propria campagna. Prevedono mediamente 4-6 personaggi coprendo livelli dal 1° sono al 10° e oltre.

Le sessioni proposte sono piuttosto variegate comprendendo sia momenti investigativi che di combattimento e ovviamente creano eventi che possono successivamente essere sviluppati, rappresentando in questo modo una sorta di trampolino di lancio per prendere confidenza con la città e i suoi numerosi attori dalle intricate relazioni.

Conclusione

Bard’s Gate è un manuale che si rivela possedere dei punti di forza molto importanti: la varietà di approcci che fornisce alle sessioni di gioco con annessa una quantità non indifferente di materiale facilmente accessibile da parte del Dungeon Master.

Le sessioni di gioco possono avere un taglio diplomatico, di spionaggio, improntate allo sviluppo dei personaggi e alle relazioni con i png o basate sulla criminalità, l’esplorazione urbana e quant’altro. In ogni caso il Dungeon Master non verrà mai lasciato solo a sé stesso, ma avrà a disposizione tutto il materiale di cui necessita per portare al tavolo l’esperienza di gioco che di volta in volta viene richiesta.

Le mappe, le tabelle, la corposa ambientazione e la descrizione di tutti i luoghi, i gruppi corporativi e delle personalità presenti rendono Bard’s Gate una città viva e di facile gestione, permettendo di avere tutti gli strumenti per creare storie ed eventi che si adattano alla presenza dei personaggi e alle loro azioni.

Il materiale è quindi tanto, ma anche il livello dei contenuti è alto. Bard’s Gate è la rappresentazione di una città costituita da una fitta rete di interessi e relazioni non sempre cristalline ed esposte alla luce del sole. 

Accordi, compromessi e prove di forza sono la quotidianità e sebbene l’apparenza sia di una città che ha raggiunto una rigogliosa maturità la sensazione è di essere di fronte a una situazione che potrebbe cambiare in peggio da un momento all’altro. Ovviamente è uno scenario particolarmente succulento per delle sessioni di gioco.

Chiaramente tutto questo ha un certo prezzo da pagare, gli strumenti ci sono, ma quando le informazioni sono tante è necessaria una fase preliminare di studio da parte del Dungeon Master per gestire agilmente e in modo coerente tutto quanto. A mitigare un po’ questo aspetto va però sottolineata un’organizzazione degli argomenti all’interno del manuale ben fatta.

Se c’è qualcosa che potrebbe far storcere il naso si tratta dei numerosi riferimenti ad altri manuali che a oggi non sono ancora stati tradotti. È evidente che non si poteva fare altrimenti, e nel complesso non c’è un vero impatto significativo sul gioco, ma allo stato attuale i riferimenti riportati risultano monchi per i giocatori che preferiscono appoggiarsi unicamente ai manuali tradotti.

Da ultimo una nota forse scontata, ma non banale: il manuale è composto per buona parte da ambientazione e informazioni descrittive e sebbene sia basato unicamente sulle regole della 5ed di D&D, rappresenta comunque un’ottima risorsa anche per chi voglia utilizzare un altro sistema di gioco.

Nel caso vogliate avere anche la versione digitale del prodotto a corredo della versione cartacea segnaliamo che acquistando il prodotto direttamente sul sito del produttore (kaizokupress.it) sarà possibile avere la copia digitale insieme a quella analogica senza costi aggiuntivi.

Prodotto Consigliato

Bard's Gate

ambientazione cittadina nel mondo fantasy delle Lande Perdute compatibile con la V EDIZIONE del GdR più famoso del mondo

Commento

cpop.it

90

Il manuale compatibile con la Dungeons & Dragons 5E è colmo di informazioni per esplorare la città di Bar's Gate. L'esposizione è ben organizzata e riesce a fornire un'immagine molto vivida dell'intricata e fitta rete di relazioni che costituisce il tessuto sociale, economico, religioso e politico della città.

Pro

  • ambientazione molto dettagliata
  • ben 8 avventure già pronte
  • bestiario e statistiche per numerose personalità
  • permette di adottare stili di gioco molto vari

Contro

  • manuale fisico non molto maneggevole per la sua mole
  • presenza di rimandi a manuali non ancora localizzati
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