Fire Force Stagione 3, recensione: un ritorno di fiamma esplosivo!

Dopo anni di silenzio, torna l'anime di Fire Force! L'opera di Okubo promette di intrattenere, ma anche di far riflettere gli spettatori su cieca devozione, potere e identità

Autore: Federica Polino ,

Nel cuore di una Tokyo distopica, dove Incendiati danzano al ritmo delle fiamme e il cielo è solcato da bagliori incandescenti, la stagione 3 di Fire Force si accende come un incendio notturno, portando con sé una narrazione avvincente e una profondità tematica che sfida le convenzioni del genere shōnen.

Il terzo capitolo di una delle opere più interessanti mai realizzate è finalmente arrivato: disponibile su Crunchyroll a partire dal 4 aprile 2025, le avventure di Shinra Kusakabe e dell'ottava Brigata tornano ad emozionare e divertire i fan. Nato dalla geniale mente di Atsushi Ōkubo, serializzato su Weekly Shonen Magazine dal 2015 al 2022, il manga è edito in Italia per Planet Manga. L'adattamento anime ha subito un curioso stop nel 2020, tanto da destare preoccupazione nei fan sino all'annuncio di una terza stagione nel maggio 2022.

La stagione 3 è prodotta sempre da David Production e l'anime sarà suddiviso in due parti: la prima debutta il 4 aprile 2025, mentre la seconda è attesa per gennaio 2026. Alla regia torna Tatsuma Minamikawa, mentre la sceneggiatura passa a Sei Tsuguta, segnando un cambio di tono e ritmo narrativo. La sigla di apertura è Tsuyobi dei Queen Bee, mentre quella di chiusura è Urusiren degli Umeda Cypher.

Amaterasu

Immersi in un oceano di fuoco e fiamme, esseri demoniaci urlano all'unisono. Un inquietante sorriso li sovrasta.

Nel cuore incandescente di una civiltà sull’orlo dell’estinzione, tra urla gutturali di creature corrotte dalla fiamma, la terza stagione di Fire Force si apre con la potenza di una liturgia apocalittica. Anno 198 dell’Era del Sole, l’Impero di Tokyo resiste, fragile come vetro incandescente, sorretto unicamente dall’Amaterasu: una centrale termoelettrica perpetua, simulacro di una fede che arde e consuma i suoi adepti.

Sul tetto della sede dell’Ottava Brigata, esplosioni e bagliori fendono l’aria. Due giovani pompieri, Shinra Kusakabe e Arthur Boyle, si sfidano a suon di calci incandescenti e spadate. Mentre i giovani pirocineta si scontrano, la voce del capitano Obi ci offre una finestra sul passato: un riepilogo di ciò che è stato, un'indagine sulle fiamme che hanno arso la terra tempo addietro.

Fire Force - © Crunchyroll
Fire Force - © Crunchyroll
Fire Force - © Crunchyroll

Negli anni, le missioni della Fire Force si sono spinte ben oltre i confini imperiali, in un mondo devastato dalla misteriosa Grande Catastrofe avvenuta 250 anni prima. In rovine gemelle all’Amaterasu, i membri delle brigate scoprono una verità raccapricciante: i resti della centrale termoelettrica continuano a divora un Incendiato.

La voce di Obi ricorda poi l’indagine sulle Industrie Pesanti Haijima. Ma, come spesso accade, le risposte non arrivano facilmente: nessun legame apparente tra l’imperiosa famiglia Haijima e le Cappe Bianche, setta fanatica decisa a incenerire la terra per purificarla. Emergono però altre verità. Gli insetti di Rekka Hoshimiya, strumenti abominevoli per creare Incendiati artificiali, conducono alla scoperta di Natako Son: portatore dell’Adra Burst, l’energia divina che brucia nei prescelti.

In seguito, l’orrore si fa carne nei laboratori del Nether, vere e proprie camere di tortura mascherate da centri di ricerca, dove uomini malvagi compiono esperimenti sui prigionieri. Le brigate ottava e seconda intervengono, unendo le forze per impedire l’annientamento della città.

Alla sede centrale della Fire Force, si eleva la figura di Akitaru Obi. Capitano dell’Ottava, uomo di principi incrollabili, redige un rapporto che è insieme cronaca e dichiarazione di intenti. Secondo lui, le indagini hanno creato un tessuto connettivo tra le brigate: un legame che potrebbe finalmente dissipare le ipotesi relative alla Combustione Spontanea. Eppure, come in ogni tragedia classica, l’equilibrio è effimero: improvvisamente, Obi viene arrestato dall’Esercito. Sull'uscio della porta, come uno spettro del passato, appaiono le Cappe Bianche.

Fire Force - © Crunchyroll
Fire Force - © Crunchyroll
Fire Force - © Crunchyroll

Nel frattempo, all’Ottava Brigata regna la confusione: Shinra e Arthur litigano e si provocano come fratelli, mentre Iris, Makima e Maki tentano invano di ristabilire l’ordine. Tuttavia, una notizia scuote la Brigata: Obi è stato catturato, l’Esercito e le Cappe Bianche collaborano, e la verità è più terribile del previsto.

Difatti, poco tempo prima, nella cattedrale della Prima Brigata Sua Santità raduna i suoi fedeli. In una scenografia che richiama i Concili Vaticani e i proclami imperiali, il servo di Dio Sol annuncia la sua visione:

La Terra deve tornare ad essere una sola entità.

È il Dio Sol a desiderarlo. E così, come un sipario che si apre sul terrore, le Cappe Bianche entrano in scena con una lentezza teatrale: ex nemici, ora apostoli della fede.

Leonard Burns si prepara a combattere, ma Haumea propone un'altra via: discutere, lasciare che lei si spieghi. Attraverso la tecnica del Talking Head, la Cappa Bianca legge i pensieri del capitano. Si insinua nei dubbi, ponendogli domande disturbanti, destando in lui interesse.

Che valore ha un'etica creata dagli uomini?

E se la Grande Catastrofe fosse davvero un disegno divino?

Fire Force - © Crunchyroll
Fire Force - © Crunchyroll
Fire Force - © Crunchyroll

Lo scopo delle Cappe Bianche è trasformare il pianeta in un nuovo Sole, purificare il mondo dal peccato umano. Chi non è portatore dell’Adra Burst è solo combustibile. E davanti all'estasi di Haumea, alcuni cedono: Leonard si inginocchia. La fede si trasforma in obbedienza cieca.

Ormai consapevoli del tradimento nei confronti di loro capo, i membri dell’Ottava decidono di seguire il piano di Takehisa Hinawa per liberare Obi. Si ergono contro gli adepti del Dio Sol, diventano ribelli, paria. La Prima e la Seconda Brigata, un tempo alleati, diventano ora avversari. L’intero Impero di Tokyo si pone contro di loro.

Nessuno, tuttavia, pensa ad una trappola ben orchestrata.

Riuscirà l'Ottava Brigata a salvare l'Impero, combattendo contro l'Impero stesso? Leonard Burns e il capitano Obi torneranno ad essere colleghi? Quale futuro attende Shinra Kusakabe, l'ultimo tassello dell'apocalisse?

Lo scopriremo a fine stagione!

Fire Force - © Crunchyroll
Fire Force - © Crunchyroll
Fire Force - © Crunchyroll

Un'animazione esplosiva!

Fire Force - © Crunchyroll
Fire Force - © Crunchyroll
Fire Force - © Crunchyroll

La terza stagione di Fire Force conferma l’eccellenza tecnica e narrativa della serie, portando sullo schermo un mix esplosivo di azione, mistero e critica religiosa. Le animazioni sono fluide e spettacolari, con una regia cinematografica che esalta ogni dettaglio: dai colpi infuocati alle espressioni dei personaggi, ogni scena è costruita con cura maniacale. Le battaglie, sempre coreografate in modo impeccabile, lasciano senza fiato, ma è nei momenti di tensione che la serie tocca l’apice. L’ingresso delle Cappe Bianche, scandito da passi lenti e sguardi via via sempre più terrorizzati, ne è un perfetto esempio: un crescendo silenzioso, che paralizza lo spettatore.

Il comparto sonoro è un altro fiore all’occhiello. Il suono del fuoco – vero marchio di fabbrica – rimane il migliore mai realizzato in un anime. Ogni fiammata, ogni esplosione, contribuisce a rendere il mondo di Fire Force tangibile e potente.

Distopia e religione per un battle shonen fuori dagli schemi

Fire Force - © Crunchyroll
Fire Force - © Crunchyroll
Fire Force - © Crunchyroll

Ma ciò che rende davvero unica la serie è la fusione tra fantasy distopico e spiritualità. L’Amaterasu, centrale perpetua e cuore dell’Impero di Tokyo, è avvolta da un’aura sacra. Attorno ad essa si sviluppa una religione ispirata sia al cristianesimo che alla mitologia giapponese. Croci d’argento, suore, cardinali e cattedrali non sono solo scenografia: riflettono una fede dogmatica, spesso piegata al controllo statale.

La critica alla religione è evidente. La Prima Brigata agisce come custode dell’ortodossia, pronta a tutto per mantenere l’ordine. Le Cappe Bianche, con le loro vesti candide e l’ideologia apocalittica, sono una chiara allegoria del fanatismo: ricordano crociati, ma anche gruppi estremisti come il Ku Klux Klan. Usano la fede come arma, giustificando ogni atrocità in nome del Dio Sol.

Haumea, manipolatrice mentale, plasma il pensiero altrui, insinuando dubbi e facendo leva sulla devozione cieca. In mezzo a questo caos ideologico e militare, l’Ottava Brigata emerge come simbolo di resistenza. Decidono di ribellarsi all’Impero per salvare il capitano Obi, diventando ufficialmente fuorilegge. Isolati, ma non vinti, continuano a lottare per la verità. Le loro fiamme non bruciano per distruggere, ma per illuminare.

Commento

Voto di Cpop

85
La terza stagione di Fire Force unisce azione, mistero e critica religiosa, mantenendo un'eccellente qualità tecnica e narrativa. Le animazioni sono fluide, con una regia impeccabile che enfatizza ogni dettaglio, dalle battaglie spettacolari alla tensione crescente. Il suono del fuoco, inconfondibile, rimane uno dei punti di forza della serie. La trama si prepara a esplorare il conflitto tra fede e potere: mentre le Cappe Bianche, con il loro fanatismo, diventano simbolo di un controllo oppressivo, l’Ottava Brigata, ribelle, continua a lottare per la verità.

Pro

  • Animazioni fluide, focus non solo sulle battaglie.
  • Regia quasi cinematografica.
  • Trama sempre interessante, stimola riflessioni.
  • Intrattenente.

Contro

  • -
  • -
Non perderti le nostre ultime notizie!

Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!