Hirayasumi 1, recensione: la cura per chi ha paura del futuro

Autore: Livia Soreca ,
Copertina di Hirayasumi 1, recensione: la cura per chi ha paura del futuro

Hirayasumi 1 è stata una delle novità presentate a Lucca Comics & Games 2023: si tratta della nuova opera del maestro Keigo Shinzo, giovane mangaka che, per l'occasione, ci ha raccontato interessanti dettagli sul manga e sulla sua genesi. Il primo volume, edito da J-Pop Manga, è stato pubblicato in Italia il 24 ottobre 2023, mentre in Giappone il manga ne conta già 6.

Si tratta di uno slice of life adatto a un pubblico veramente ampio e senza alcun tipo di limitazione, ma se in particolare siete giovani adulti con una forte ansia per il futuro, Hirayasumi potrebbe essere un vero toccasana di cui non vi pentirete affatto.

Di cosa parla Hirayasumi 1?

Hiroto Ikuta è un ragazzo di 29 anni che, con il suo lavoretto part-time, sembra non avere particolari preoccupazioni per il futuro. La sua vita viene scossa dall'arrivo di sua cugina Natsumi, una diciottenne giunta a Tokyo per studiare arte.

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Hirayasumi 1

Hirayasumi, diviso in 8 capitoli chiamati giorni, ruota intorno alle vite di questi due protagonisti, ognuno con un carattere molto diverso dall'altro, quasi opposto: mentre la piccola Natsumi vive accompagnata dalle sue ansie e le sue paure, Hiroto prosegue la sua strada vivendo giorno per giorno (un freeter). Ognuno lo fa con le proprie particolarità e stranezze, ma dimostrando fin da subito una forte influenza benefica reciproca. Le loro interazioni con gli altri personaggi sono rappresentate con un'incredibile naturalezza, come se l'autore riuscisse davvero a immedesimarsi nei loro panni e rendere i loro scambi genuini e verosimili.

La prima abilità di Keigo Shinzo sta nel passare da un'opera drammatica come Randagi a un manga dolce e spensierato come Hirayasumi, complici eventi strettamente personali che lo hanno spinto a cercare di creare qualcosa di più leggero e accessibile a tutti. Infatti, a prescindere dall'età dei personaggi, il nuovo manga sembra già poter abbracciare più generazioni di lettori, grazie a una storia che mira ad esprimere sensazioni e sentimenti universali e condivisibili.

Hirayasumi 1: uno splendido inizio

Realizzato senza alcun utilizzo del digitale, il primo volume di Hirayasumi si presenta come un vero gioiellino artistico: dove il maestro ha scelto l'uso del colore, prevalgono tonalità pastello che si rivelano quasi terapeutiche per il lettore, trasmettendo la stessa calma del protagonista Hiroto. Ciascuna tavola presenta una forte attenzione tanto per la caratterizzazione dei personaggi - fisica e psicologica, in quanto il modo di vestire riflette la loro personalità - quanto per le ambientazioni care a Shinzo, il quale sceglie sempre di rappresentare luoghi che conosce molto bene.

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Hirayasumi 1

Ad illustrazioni estremamente gradevoli e curate si allinea uno storytelling spigliato ma mai frenetico, calmo ma mai lento: l'autore riesce a mantenere il ritmo della narrazione equilibrato, giocando anche su alcuni flashback fondamentali per il racconto, di cui non abusa mai. Certo, trattandosi di un primo volume non si può prevedere l'effettiva riuscita del manga nel suo complesso e, soprattutto, la carica emozionale - pur presente - deve ancora "esplodere", ma Hirayasumi 1 è un ottimo biglietto da visita che riesce a dire tanto ma mai troppo, creando la giusta curiosità verso gli splendidi personaggi di Shinzo.

La macchina del tempo di Keigo Shinzo

Tra le numerose curiosità raccontante durante il nostro incontro a Lucca Comics & Games, ci ha colpito particolarmente la definizione che Keigo Shinzo ha provato a dare dell'arte.

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Quello che apprezzo di più dell'arte è il fatto che sia come una macchina del tempo, che permette all'umanità di osservare una scena del Rinascimento o del Medioevo, di respirare l'aria che si respirava in quel momento.

Viene da sé che il mangaka sia palesemente legato ad un velo nostalgico che riesce a trasmettere attraverso le sue opere. Ebbene, anche in Hirayasumi 1 è evidente un forte legame con il passato, o meglio con un mondo in cui il tempo si è fermato.

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Hirayasumi 1

Se non fosse per le pochissime illustrazioni di che raffigurano smartphone o le ultime console di gioco - una passione del mangaka scoperta in età adulta - sembrerebbe quasi che i personaggi appartengano a un'epoca ancora immersa nell'analogico, ma soprattutto lontano dalla frenesia e dalla velocità del mondo contemporaneo. In fondo questo è proprio lo stile di vita del giovane Hiroto, che riflette anche lo stesso pensiero di Shinzo, il quale ha inserito tantissimi riferimenti autobiografici all'interno dell'opera - a cominciare dal personaggio di Natsumi.

La lettura di Hirayasumi 1, dunque, funge da amuleto contro le preoccupazioni e le ansie della quotidianità, ormai basata sulla velocità e sulla smania di fare qualcosa, così come sul costante timore del futuro: una dose di leggerezza e spensieratezza di cui avremmo bisogno almeno una volta al giorno.

Il sensei, in questo senso, ha dichiarato di essersi molto ispirato a Skip & Loafer (qui la recensione) di Misaki Takamatsu, tuttavia, mentre in quest'ultimo i personaggi sono giovani liceali e dunque giustificati per la loro spensieratezza, quelli creati da Shinzo sono vicini all'età adulta. in maniera quasi antitetica, riescono a dare ancora più conforto ad un pubblico di lettori più maturo che può persino arrivare a pensare "in fondo non c'è nulla di male nell'essere giovani adulti e non avere chiaro il proprio futuro".

Prodotto Consigliato

Hirayasumi 1

Hiroto Ikuta, ventinove anni, non ha un lavoro fisso, vita amorosa, né alcuna preoccupazione per il futuro. È un “freeter”, uno di quei giovani che, terminati gli studi, si mantengono saltando da un part-time breve all'altro, per non smarri...

Commento

cpop.it

98

Hirayasumi 1 è uno slice of life che rasenta la perfezione e riesce a farlo senza esagerare o provare a strafare, puntando tutto sulla leggerezza e la semplicità di personaggi vicinissimi a noi, che hanno tanto da insegnare.

Pro

  • Storytelling ben equilibrato
  • Ottima qualità artistica
  • È facile provare empatia verso i personaggi
  • Lettura adatta a tutti

Contro

  • Carica emozionale presente ma deve ancora carburare
  • Hiroto non esiste nel mondo reale
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