Wet Sand 1, recensione: un Boy's Love maturo e cinematografico

Autore: Livia Soreca ,

"Credo che la mia pazienza stia raggiungendo il limite", ma chi è che stabilisce questo limite? Cosa succede quando l'essere umano finisce per oltrepassarlo? Ebbene, c'è un manhwa che non vede l'ora di raccontarlo: stiamo parlando di Wet Sand, esordio di Doyak, il nuovo grande successo nella scena Boy's Love coreana.

Nato webtoon e serializzato su Lezhin (una delle migliori piattaforme dove leggere webtoon) a partire dal 2022, in Italia Wet Sand 1 è stato una delle novità di aprile 2024 di J-POP Manga, disponibile in versione Regular e Deluxe - quest'ultima include una variant e alcuni gadget da non perdere.

Advertisement

Wet Sand è una storia di passione, disperazione, dipendenza, una lunga discesa in un abisso difficile da risalire, che vuole inghiottire tanto i suoi protagonisti quanto lo stesso lettore. Sarà riuscita nel suo intento?

Di cosa parla Wet Sand 1?

Una sera, per sbaglio, Jo scatta una foto a uno sconosciuto intento a fumare su un balcone. Il suo nome è Ian, un affascinante ragazzo che suscita in Jo un istantaneo interesse. Mentre i due iniziano a conoscersi, qualcuno bussa alla porta di Ian: è TJ, affascinante e tenebroso, che sta per trascinarlo ancora una volta nel vortice del crimine.

Advertisement

Il primo punto di interesse di Wet Sand 1 è l'intuibile triangolo di passione che prima o poi potrebbe nascere tra Jo, Ian e TJ: tre giovani uomini seducenti la cui tensione sessuale, mista all'elemento di contesa, è palpabile e su cui il manhwa ha puntato tutto per vendersi al consueto pubblico del panorama Boy's Love - esclusivamente adulto per via di contenuti espliciti e privi di censura.

Quella del cosiddetto BL triangle è una dinamica narrativa che, rispetto al classico schema a coppie, non solo tende a stuzzicare maggiormente la curiosità, ma getta gran parte della storia nell'imprevedibilità: su chi ricadrà la scelta di Ian tra il nuovo ragazzo acqua e sapone e il controverso partner con cui ha sviluppato una sorta di co-dipendenza? In più, è assente il solito schema dom/sub (dominante e sottomesso), ormai invece predominante nel panorama BL coreano, diventato quindi fin troppo prevedibile.

Contro ogni aspettativa, l'aspetto prettamente erotico di Wet Sand 1 non è così insistente da risultare il focus principale, bensì l'opera di Doyak si serve di un racconto di tormenti, crimini e violenza per aprire una finestra su una realtà drammatica della società contemporanea coreana. Affronta temi maturi come i debiti finanziari, le gang criminali, la tossicodipendenza e, in generale, il tortuoso verso una vita al limite, sempre in preda al pericolo, spesso come conseguenza al problema della forte disparità economica.

Molti manhwa trovano il modo di affrontare tematiche simili. Si pensi a Jinx di Mingwa, BL sportivo con un'ampia finestra sulle precarie condizioni di alcuni giovani, oppure Limited Run di Eeej, in cui uno dei protagonisti è un attore proveniente da una famiglia da tempo indebitata con un gruppo di strozzini. Tuttavia, mentre in webtoon simili si tratta di un elemento narrativo che fa da sfondo alla relazione sessuale e/o sentimentale, in Wet Send 1 accade il contrario, diventando così il cuore della trama.

Advertisement

Wet Sand 1 comprende 13 capitoli della versione digitale, che in realtà nel caso di un webtoon coprono un arco narrativo abbastanza ristretto. Ciononostante, la trama sembra ben ingranare, tanto da svelare un importante flashback per gettare già un po' luce sul misterioso passato di Ian, senza bruciare le tappe, quanto basta per incuriosire il lettore e indurlo a proseguire il racconto nel secondo volume.

C'è da dire, però, che l'assenza di un indice rende un po' ostico destreggiarsi tra un capitolo e l'altro, soprattutto nel momento di una rilettura più selettiva. Altro neo dell'edizione cartacea è la scelta di una pagina-poster iniziale che svela una doppia tavola del manhwa stesso: un artwork inedito, invece, sarebbe stata una vera chicca.

Wet Sand 1: la maturità artistica di Doyak 

Nonostante sia un suo esordio, molte scelte stilistiche di Doyak sembrano il frutto di una forte maturità artistica. Non è affatto scontato, ad esempio, saper accostare scene diverse, ambientate in più luoghi o addirittura tempi, con un vero e proprio montaggio alternato.

Advertisement

Doyak riesce a comunicare una specifica atmosfera non solo attraverso i dialoghi uniti all'espressività dei personaggi, ma anche tramite il colore. L'artista utilizza prevalentemente una palette dai toni freddi insieme a frequenti giochi di ombre. Eccezione è fatta per i momenti dedicati a Jo, uno dei pochi personaggi ancora ingenui e immuni alla brutalità di questo mondo: le sue tavole risultano luminose, ma con accenni di chiaroscuro quando il personaggio di Ian entra in contatto con lui.

Le scene più esplicite, finora mai ingiustificate, riescono a trasmettere tutta la tensione tra i personaggi coinvolti, non soltanto di tipo sessuale: sguardi penetranti ma al tempo stesso disperati, come se l'uno avesse un dannato bisogno di unirsi al "marcio" dell'altro, alla sua anima persa, ai suoi errori e ai suoi segreti.

Advertisement

Commento

cpop.it

87

Prendete il classico Boy's Love coreano e mettetelo da parte: Wet Sand 1 di Doyak, dallo stile quasi cinematografico, riesce ad avere quella marcia in più che lo rende un manhwa molto più maturo, con una profondità che va oltre l'erotismo gratuito.

Pro

  • Protagonisti accattivanti
  • Scene di sesso mai ingiustificate
  • Doyak racconta come se usasse un montaggio cinematografico
  • Uso dei colori sempre funzionale alla storia

Contro

  • La pagina-poster rappresenta una tavola del manhwa anziché un artwork extra
  • L'assenza di un indice rende più difficile orientarsi tra i capitoli
Non perderti le nostre ultime notizie!

Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!

Sto cercando articoli simili...