Tutte le stagioni di American Horror Story: le storie e i riferimenti

Autore: Lucia Lasorsa ,
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American Horror Story: Delicate, dodicesima stagione della serie di Ryan Murphy e Brad Falchuk farà il suo arrivo su Disney Plus a partire dal 29 novembre 2023. Da qualche anno, infatti, la serie televisiva è passata dall'emittente Fox alla suddetta piattaforma di streaming, dove potete recuperare tutte le stagioni.

Trattandosi di una serie antologica, ogni stagione si distingue dall'altra per trama e personaggi e dunque si può solo provare ad immaginare la marea di riferimenti presenti in American Horror Story, sia ad altre opere horror sia a fatti di cronaca realmente accaduti. Tuttavia, vi aiuteremo a scovarne i più interessanti dalla prima all'ultima stagione.

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Genesi e ispirazioni di American Horror Story

AHS: Murder House

La famiglia Harmon si trasferisce da Boston a Los Angeles in una bellissima casa del 1922 completamente ristrutturata. Tuttavia, non sanno che l'edificio è infestato da inquietanti spiriti, strettamente legati alla misteriosa dimora. Fra queste anime, spicca quella di Elizabeth Short, meglio conosciuta come la Dalia Nera, donna realmente esistita e brutalmente assassinata 1947.

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La prima stagione di American Horror Story è sicuramente la più classica, in quanto incentrata sul topic della casa infestata, un evergreen del genere horror, così come i numerosissimi riferimenti ai grandi cult del cinema horror. Gli stessi autori hanno dichiarato di essersi ispirati a diversi film per la creazione di Murder House, come Rosemary's Baby di Roman Polanski del 1968. Altro riferimento è da cercare in Shining di Stanley Kubrick del 1980, basato sull'omonimo romanzo di Stephen King del 1977. Infatti, gli spettri dei due gemelli in Murder House ricordano quelli delle due bambine nel corridoio dell'Overlook Hotel.

Un'altra forte ispirazione va cercata nel film Poltergeist - Demoniache presenze del 1982, diretto da Tobe Hooper. Il personaggio di Tangina Barrons ha influenzato Billie Dean Howard, potente medium interpretata da Sarah Paulson. Un riferimento alla cultura musicale, invece, si riscontra nel personaggio di Tate Langdon, interpretato da Evan Peters, la cui caratterizzazione fisica e psicologica è ispirata a quella di Kurt Cobain - in particolare nel video ufficiale di Smells Like Teen Spirit.

Il personaggio di Tate, centrale nella narrazione, è passato alla storia per una particolare scena in cui cammina nel corridoio del liceo con un makeup che riproduce un teschio. Si tratta di un omaggio - prettamente visivo - ai tatuaggi di Rick Genest, modello americano deceduto nel 2018 e conosciuto come Zombie Boy.

AHS: Asylum

La storia è ambientata nel 1964 in Massachusetts. Suor Jude, interpretata da Jessica Lange, dirige il manicomio Briarcliff, luogo di torture, follia e morte Il primo e più ovvio riferimento, dunque, va al capolavoro diretto nel 1975 da Miloš Forman: stiamo parlando del film Qualcuno Volò sul Nido del Cuculo, ispirato a sua volta all'omonimo romanzo scritto da Ken Kesey nel 1962, in cui l'autore racconta la sua esperienza di volontario in un ospedale psichiatrico.

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Un'altra importante fonte di ispirazione è stato L'Esorcista del 1973, indiscusso cult horror di William Friedkin scomparso non molto tempo fa, a sua volta basato sul romanzo omonimo scritto nel 1971 da William Peter Blatty. Uno dei personaggi, invece, richiama alla memoria Freaks di Tod Browning del 1932, fonte d'ispirazione che tornerà nella realizzazione di American Horror Story: Freak Show.

I riferimenti in AHS: Asylum non finiscono qui. Il personaggio di Lana Winters, ad esempio, subisce una sorta di lavaggio del cervello, la cui metodologia ricorda molto quella mostrata da Stanley Kubrick in Arancia Meccanica del 1971, basato sul romanzo omonimo del 1962 scritto da Anthony Burgess. Ancora, l'episodio 8 dal titolo Unholy Night si ispira a Natale di Sangue di Charles E. Sellier Jr. del 1984, pellicola in cui un uomo vestito da Babbo Natale commette una strage in un orfanotrofio.

Il personaggio del Dr. Olivel Thredson è invece ispirato a diversi film horror, da Il Silenzio degli Innocenti del 1991 di Jonathan Demme a Non aprite quella porta del 1974 di Tobe Hooper. Queste e altre opere si basano sulla figura di Ed Gein, uno dei serial killer più conosciuti e influenti nell'immaginario collettivo. In più, proprio nella pellicola di Hooper l'assassino noto come Leather Face potrebbe aver ispirato il personaggio di Asylum chiamato Bloody Face.

A contribuire ad un perenne senso di inquietudine troviamo il brano Dominique, la cui storia calza a pennello per la seconda stagione di American Horror Story. La canzone francese è stata scritta da Jeanne-Paule Marie Deckers, conosciuta come Sœur Sourire. La donna, una volta caduta in disgrazia, ha lasciato il convento per vivere con una sua amica, Anne Pécher. Le continue illazioni su una presunta relazione omosessuale ha spinto entrambe le donne al suicidio nel 1985.

AHS: Coven

Ambientata nel 2013, la terza stagione di American Horror Story segue le vicende legate a una congrega di streghe discendenti di Salem. Il Processo alle streghe di Salem, iniziato nel 1692 in Massachussets, è stato il più grande mai visto nel Nuovo Mondo, con oltre 200 persone accusate di stregoneria.

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In ambito cinematografico, AHS: Coven trova fonte d'ispirazione in La Seduzione del Male, film del 1996 diretto da Nicholas Hytner e basato sull'opera di Arthur Miller del 1953 dal titolo Il Crogiuolo. La stagione di American Horror Story, tuttavia, protende per un'estetica che ricorda molto Giovani Streghe, film di Andrew Fleming del 1996.

Inoltre, sono presenti riferimenti a La Casa di Sam Raimi del 1981, in particolare quando il personaggio di Zoe usa una motosega per farsi strada tra i morti viventi. Ancora, Madison e Zoe assemblano parti di diversi cadaveri per creare la loro versione del Mostro di Frankenstein, icona indiscussa del genere horror partorita dalla mente della scrittrice Mary Shelley nel suo Frankenstein. Il personaggio di Spalding, invece, è ispirato al Riff Raff del musical del 1975 The Rocky Horror Picture Show diretto da Jim Sharman, a sua volta ispirato all'opera teatrale del 1973 di Richard O'Brien.

AHS: Freak Show

La quarta stagione di American Horror Story è ambientata a Jupiter, in Florida, nel 1952 e vede come protagonista una compagnia di "fenomeni da baraccone". Abbiamo già citato la palese influenza di Freaks di Tod Browning, visibile non solo nel concept in sé ma anche nella caratterizzazione di alcuni personaggi, come le gemelle siamesi Better e Dot Tattler o la microcefala Pepper.

Carnival è un brano presente non solo in Freak Show ma anche nella colonna sonora di The Elephant Man, film di David Lynch del 1980, ispirato alla vera storia di Joseph Merrick, morto a soli 27 anni a causa della Sindrome di Proteo.

Ancora, il personaggio di Dandy Mott, con il suo narcisismo e la sua incapacità di distinguere il bene dal male, ricorda molto Patrick Bateman in American Psycho, film del 2000 diretto da Mary Harron e basato sull'omonimo romanzo del 1991 di Bret Easton Ellis.

Twisty il Clown, invece, è invece ispirato sia al personaggio della miniserie IT diretta nel 1990 da Tommy Lee Wallace sia al serial killer Zodiac, personaggio avvolto nel mistero proprio come Twisty. Altro riferimento si può incontrare in un altro assassino realmente esistito, che operava travestito da clown: stiamo parlando di John Wayne Gacy, conosciuto anche come Pogo il Clown. Dal 1972 al 1978 ha torturato e ucciso 33 persone.

AHS: Hotel

Con un titolo che non lascia spazio a equivoci, la quinta stagione di American Horror Story è interamente ambientata nel 2015 nel misterioso Hotel Cortez, dove ogni stanza cela un oscuro segreto. Dal Bates Motel in Psyco di Alfred Hitchcock all'Overlook in Shining di Kubrick (di cui l'edificio riprende persino la moquette), le ispirazioni sono piuttosto evidenti.

In realtà, le origini dell'Hotel Cortez sono da cercare anche fuori dal contesto cinematografico: infatti, ricorda molto il famosissimo Hotel Cecil di Los Angeles, misterioso luogo di tantissimi omicidi e suicidi. Tra l'altro, si dice abbiamo soggiornato Dalia Nera poco prima di essere brutalmente uccisa, Richard Ramirez e Johann "Jack" Unterweger, serial killer austriaco autore di almeno 10 omicidi ma, curiosamente, anche di diversi drammi e poesie.

Uno dei personaggi principali di AHS: Hotel è il detective John Lowe, volutamente somigliante all'agente Dale Cooper della serie cult I segreti di Twin Peaks di David Lynch e Mark Frost del 1990. Ancora, Elizabeth Johnson, interpretata da Lady Gaga, è la donna che dirige l'Hotel Cortez ma anche la regina dei vampiri, ispirata alla contessa Erzsébet Báthory, da cui riprende in parte alche il nome. Quest'ultima, infatti, era nota per la sua abitudine di fare il bagno nel sangue di giovani vergini, che era anche solita bere.

I bambini-vampiro allevati da Elizabeth Johnson, oltre alle gemelle di Shining, ricordano molto i bimbi protagonisti del film Il Villaggio dei Dannati, diretto da Wolf Rilla nel 1960, a sua volta ispirato al romanzo I figli dell'Invasione di John Wyndham pubblicato nel 1957. Infine, l'episodio dal titolo La notte del diavolo è dedicato ad alcuni noti serial killer: Richard Ramirez, Aileen Wuornos (interpretata da Charlize Theron), Jeffrey Dahmer, John Wayne Gacy e Zodiac.

AHS: Roanoke

La sesta stagione è stata concepita come un finto documentario dal titolo My Roanoke Nightmare, in cui i protagonisti dell'oscura vicenda raccontano gli avvenimenti, mentre alcuni attori riproducono gli eventi. Shelby e Matt Miller si sono trasferiti da Los Angeles in una nuova casa in Carolina del Nord, in cui iniziano ad accadere strani e inquietanti eventi. Una particolarità è che la trama si collega a quella della prima stagione Murder House.

La storia vera che ha ispirato la sesta stagione narra la scomparsa di oltre 100 coloni dall'isola di Roanoke alla fine del 1500. Questa colonia era stata fondata nel 1587, ma a causa della mancanza di rifornimenti il capo John White aveva deciso di tornare in Inghilterra. Una volta ritornato, lo scoppio della guerra anglo-spagnola lo ha costretto a restare in patria.

Tornato a Roanoke nel 1590, White aveva notato che l'intero insediamento era stato abbandonato, con armi e altri oggetti sparsi per terra ma nessun segno di conflitti, né cadaveri sul suolo. Ciò che è successo ai coloni scomparsi resta tuttora un mistero, anche se alcune prove storiche potrebbero suggerire un'aggregazione a una tribù di nativi americani.

AHS: Cult

L'8 novembre 2016 sta per essere eletto il nuovo Presidente degli Stati Uniti. Diverse famiglie seguono la diretta, tra cui la famiglia di Ally, sua moglie Ivy e il figlio Oz, che perà subirà presto le conseguenze dell'elezione di Donald Trump. I disturbi di Ally tornano a galla insieme al terrore che la sua famiglia possa essere in pericolo; mentre la salute mentale della donna è sempre più precaria e il terrore la pervade, viene fondata una setta segreta con intenti omicidi, il cui nome è Cult.

Così come in Murder House, il personaggio interpretato da Evan Peters, Kai Anderson, cita esplicitamente la figura di Kurt Cobain con l'abbigliamento e i suoi capelli blu. Kai, leader della setta, trova la sua ispirazione in Charles Manson, mandante dell'eccidio di Cielo Drive (tra le vittime si ricorda Sharon Tate), ma anche in David Koresh, fondatore della setta religiosa dei davidiani, morto in un incendio insieme ad altre 75 persone avvenuto durante il noto Assedio di Waco.

Ancora, il titolo dell'episodio 7 è Valerie Solanas è morta per i vostri peccati, e fa riferimento a una donna relamente esistita, attivista, attrice e scrittrice nota per aver cercato di uccidere 3 persone nel 1968, fra cui l'artista Andy Warhol.

AHS: Apocalypse

L'ottava stagione di American Horror Story è un crossover fra Murder House e Coven. Il titolo Apocalypse si riferisce al fatto che Michael Langdon, l'Anticristo nato da una donna umana e uno spettro in Murder House, stia pianificando di scatenare l'Apocalisse attraverso un olocausto nucleare.

Questa tematica ricorda la saga cinematografica del 1976 Il presagio, diretta da Richard Donner, che vede come protagonista principale proprio l'Anticristo. In più, la locandina raffigura un neonato con tratti demoniaci e il corpo rosso ed è liberamente ispirata alla copertina di Born Again, album dei Black Sabbath del 1983.

AHS: 1984

Siamo nel 1984: Brooke Thompson si reca al Camp Redwood viaggiando insieme ad alcuni sconosciuti e viene aggredita da un uomo noto con il nome di Night Stalker. Così come AHS: Hotel, anche 1984 vuole omaggiare la figura di Richard Ramirez. Nel terzo episodio della stagione, viene citato un altro noto serial killer: stiamo parlando di Ted Bundy, che uccise almeno 30 persone fra il 1974 e il 1978.

Il topos di un gruppo di ragazzi che intraprende un viaggio e va incontro alle minacce di un assassino è il medesimo ritrovato in Non aprite quella porta, precursore del sottogenere horror slasher. Anche il primo capitolo della saga di Venerdì 13 di Sean S. Cunningham, risalente al 1980, è citato attraverso l'espediente narrativo del massacro in campeggio, mentre una scena di fuga da un manicomio si ispira alla saga di Halloween. Infine, in un paio di occasioni ci sono chiari riferimenti al film Ghostbusters di Ivan Reitman, che curiosamente risale proprio all'anno 1984.

AHS: Double Feature

La decima stagione di American Horror Story racconta due storie diverse l'una dall'altra ma che, tuttavia, presentano un tema comune: la corruzione. In Red Tide Murphy si tratta di corruzione morale, mentre in Death Valley di quella politica. Double Feature è ambientata a Capo Cod, una regione in Massachusetts, luogo di noti e misteriosi omicidi come quello di Ruth Marie Terry, nota come Lady of the Dunes, morta nel 1974 e ritrovata nelle dune di Race Point a Provincetown.

Ancora, abbiamo il Triangolo di Bridgewater, noto sito di presunti avvistamenti di UFO, Big Foot, serpenti giganti ed entità paranormali. In particolare, il primo episodio fa esplicitamente riferimento a un fatto di cronaca realmente accaduto, opera del serial killer Antone Charles "Tony" Costa, che ha ucciso 8 donne alla fine degli anni 60.

Orma caro alla serie, tornano diversi riferimenti al film Shining, in particolare un forte parallelismo fra il padre di famiglia Harry in Red Tide Murphy e il personaggio di Jack Torrance, entrambi trasferiti momentaneamente altrove con la propria famiglia a seguito del cosiddetto blocco dello scrittore.

Un altro riferimento, poi, desta subito l'attenzione: quello a Lo Squalo (Jaws) di Steven Spielberg del 1975: il personaggio di Mickey, interpretato da Macaulay Culkin nel secondo episodio, espone una teoria dei fan a sostegno della bontà dello squalo killer del film, che voleva solo vendicare il primo squalo ucciso da Quint. Questo curioso omaggio si trova in perfetta armonia con Double Feature, in quanto le riprese del film sono avvenute proprio a Capo Cod.

AHS: NYC

American Horror Story: NYC è ambientata tra gli anni 70 e 80 nella Grande Mela. La trama ruota intorno a un gruppo LGBTQ+ preso di mira da un serial killer e affronta il tema della diffusione del virus dell'HIV. La storia principale, infatti, vede coinvolta la figura di Big Daddy ispirata a Richard Rogers, meglio noto come The Last Call Killer, che ha adescato le sue vittime (omosessuali e bisessuali) nei bar di Manhattan.

Tra i fatti di cronaca che hanno ispirato l'undicesima stagione di American Horror Story troviamo il famoso blackout di New York, che nel 1977 ha lasciato la città al buio per ben 25 ore, durante le quali è avvenuto un omicidio tuttora irrisolto: quello di Dominick Ciscone.

I fan di Star Wars sono ben felici di trovare una citazione in AHS: NYC: nell'episodio Bad Fortune, il personaggio di Adam si cimenta nella sua migliore interpretazione di Darth Vader di fronte ad Hannah: ad impersonare il suo ruolo è Billie Lourd, figlia di Carrie Fisher. Nello stesso episodio, inoltre, non manca un easter egg dedicato a AHS: Asylum: compare nuovamente, infatti, l'Angelo della Morte, il cui volto è oscurato ma i titoli di coda confermano che si tratti proprio di Frances Conroy.

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