L'episodio 5 di Game of Thrones 8 ha lasciato ugualmente senza parole sia gli amanti che i detrattori di questa stagione finale.
Gli eventi che hanno animato le vicende di Westeros sono arrivati a un punto di non ritorno e, in attesa dell'epilogo, ci sono alcuni quesiti che quanto verificatosi ad Approdo del Re ci pone davanti: proviamo a rispondere ad alcuni.
- C'erano dei segnali della follia di Daenerys?
- Perché Varys si toglie gli anelli prima di morire?
- Cosa significa l'anello di Cersei?
- Perché Euron attacca Jaime?
- Perché c'è ancora Altofuoco in città?
- Perché c'è un cavallo bianco ad aspettare Arya?
- Quanti soldati ha ancora Daenerys?
- Daenerys morirà? Chi la ucciderà?
- Ci sarà ancora un trono su cui sedersi?
C'erano dei segnali della follia di Daenerys?
Nel momento in cui Approdo del Re, assediata dagli eserciti di Daenerys e dal drago Drogon, va per la resa, vediamo la giovane Targaryen vivere un vero e proprio conflitto interiore. Il dolore e la furia sono parimenti visibili nel suo sguardo, quando prende la decisione di planare sulla capitale di Westeros per ridurla in cenere.

La Mad Queen si è appena concretizzata davanti a noi e alcuni spettatori criticano il fatto che Daenerys sarebbe diventata pazza di punto in bianco, udendo il suono delle campane. Non pensiamo sia esattamente così: il suono della resa è solo un momento di rottura in cui la regina dei draghi si rende conto che il modo in cui ha preso la capitale non è abbastanza. Poche scene prima, ci aveva detto che se il popolo non saprà amarla, allora dovrà temerla: dopo quello che è accaduto ad Approdo del Re, indubbiamente lo farà.
Sebbene il crollo di Daenerys sia verticale nella stagione 8, già in passato (e nei romanzi) c'erano stati segnali del fatto che la sua moneta, in quanto Targaryen (come detto da Cersei nella stagione 2 e da Varys in 8x05), potesse cadere sulla faccia sbagliata. Dal momento che, tuttavia, coloro che si rifiutavano di riconoscerla regina erano persone detestabili per lo spettatore, nessuno si è allarmato particolarmente — vedendo anzi in Dany un movimento di riscossione, la liberazione degli schiavi, che hanno cominciato a venerarla come la loro regina. Una venerazione che però la donna non ha ritrovato al di là del Mare Stretto.

Oltretutto, come sottolineato anche dagli showrunner, fin dalla sua giovanissima età Daenerys ha avuto un rapporto tutto suo con la violenza: la stessa khaleesi che impediva ai dothraki di stuprare le prigioniere è quella che, di fronte alla morte del suo seppur detestabile fratello, commentava solo cinicamente "non era un vero drago".
Daenerys non è mai stata clemente con i suoi oppositori. Le crocifissioni e le esecuzioni a Essos, l'uccisione della famiglia Tarly che rifiutava di inginocchiarsi di fronte a lei: la tenace Targaryen sa di avere in mano un potere sterminato e sa di essere perfettamente disposta a usarlo per riavere quel trono che diventa via via la sua ossessione — così come prima lo era stato per suo fratello. Questo, ovviamente, non significa che abbia fatto solo cose mostruose.
Quando la minaccia del Re della Notte incombe sul continente su cui Daenerys vorrebbe regnare, la Madre dei Draghi mette a disposizione le sue forze, draghi compresi, per arrestarla. Se vuole governare su Westeros, deve prima fare in modo che sia popolato di vivi. Le perdite di Jorah, Rhaegal, Missandei, dell'amore di Jon, della fedeltà di Varys e di Tyrion, completano la sua discesa: Daenerys è sola e già più volte, in passato, aveva preannunciato che avrebbe preso il potere con "sangue e fiamme", come da motto di casa Targaryen.

I piccoli segnali erano sparsi tra i suoi atteggiamenti che ne hanno fatto un'eroina e una paladina degli oppressi, e quelli che invece carbonizzavano chi non la riconosceva come regina. Tra l'aver lottato per salvare i vivi e aver anche minacciato di uccidere Sansa perché non disposta ad accettare la sua salita al trono e il suo controllo sul Nord. Più Daenerys si è avvicinata al trono, più si è trovata sola. Sempre meno Dany e sempre più Targaryen.
Perché Varys si toglie gli anelli prima di morire?
A cadere per l'arrivo al potere di Daenerys è anche Lord Varys, che ha tradito la sua regina cercando di spodestarla e, probabilmente, di avvelenarla. Come ci viene detto all'inizio di 8x05, la piccola Martha riferisce al Ragno Tessitore che la regina si rifiuta di mangiare: era un suo tentativo di eliminarla avvelenando il cibo che le veniva servito? Probabile, considerando anche che l'uomo assicura alla bambina che più grande è il rischio che si corre, maggiore ciò che si ottiene. Oltretutto, in Game of Thrones è sempre stato detto che il veleno è "un'arma da donne o da eunuchi".

Dopo aver scritto e probabilmente inviato delle lettere che rivelano l'identità di Jon Snow, Varys viene raggiunto da Verme Grigio e i suoi soldati, che lo mettono agli arresti e lo conducono alla sua condanna a morte. Prima di abbandonare i suoi alloggi, però, l'uomo sveste i suoi anelli. Perché?
I fan si stanno lasciando andare a due teorie: la prima è che proprio in uno degli anelli l'uomo avesse nascosto il veleno che aveva servito nelle portate di Daenerys — dopotutto, anche il veleno che uccise re Joffrey era nascosto nella collana di Sansa. La seconda, guarda invece al significato di ciò che Varys indossava: tra i suoi anelli figura, infatti, anche il cosiddetto allegiance ring. Questo anello, che richiama le scaglie di drago, è stato indossato da Jorah, Tyrion, Verme Grigio e Varys ed è simbolo del loro giuramento di fedeltà a Daenerys.
Nel momento in cui Varys è consapevole che il suo tradimento è stato smascherato, vestire ancora questo anello non ha nessun senso e morirà senza portare con sé il simbolo dell'alleanza con quella che — il Ragno Tessitore ne è certo — potrebbe essere prossima a diventare la Mad Queen.

Cosa significa l'anello di Cersei?
Per restare in tema, siamo sicuri che gli spettatori più attenti abbiano notato che, nei suoi momenti chiave, Cersei Lannister ha sempre indossato un imponente anello giallo. Il gioiello era al dito della donna nell'episodio 9 della stagione 2 (quello della battaglia di Blackwater), così come lo era anche nell'episodio The Winds of Winter della stagione 6, in cui fece saltare in aria il tempio con l'Altofuoco.
Ancora una volta, vediamo il prezioso ornamento al dito dell'ormai decaduta regina quando, nelle segrete della Fortezza Rossa, si stringe a Jaime e sta per rimanere uccisa dal crollo. Cosa rappresenta questo anello e perché è così ricorrente?

Il gioiello è costituito di quarzo citrino, una pietra gialla impura che simboleggia la forza di volontà e l'essere manifestazione personificata di qualcosa. Effettivamente, a Cersei non è mai mancata nessuna delle due cose. La regina Lannister ha perseguito e difeso i suoi scopi in tutti i modi possibili, anche i più brutali, e la sua caratterizzazione è la manifestazione di tanti aspetti, come l'amore e l'odio all'interno della stessa famiglia (Jaime e Tyrion) e, soprattutto, del gioco del trono. Nessuno ha incarnato questo concetto tanto quanto Cersei, che aveva avvertito Ned Stark che in questo gioco si vince o si muore.
Perché Euron attacca Jaime?
In mezzo alla confusione della strage di Approdo del Re, forse non tutti ci hanno fatto caso, ma la domanda sorge spontanea: perché Euron Greyjoy ha deciso di attaccare Jaime Lannister?
Dopo essere stato affondato da Drogon con tutta la sua flotta, Euron riesce a guadagnare la riva della capitale, incrociando qui Jaime. L'uomo delle Isole di Ferro afferma che i suoni che i due stanno sentendo sono quelli di una città che muore e, mentre Jaime fa per proseguire il suo cammino e provare a salvare la donna che ama, Euron inizia a minacciarlo alludendo alla fama di Lannister come Sterminatore di Re.

I due arrivano alla colluttazione ma, fino a prova contraria, stavano combattendo per la stessa causa: quella di Cersei. Per Euron, la donna ha in grembo suo figlio (a quanto pare non è bravo in matematica, visto che anche Tyrion sapeva della gravidanza di Cersei e non sarebbe stato possibile, se si fosse concretizzata da poco), per Jaime è semplicemente sua sorella e il suo grande amore.
Il fatto di aver avuto una storia d'amore con la stessa donna ha portato Euron a decidere di uccidere Jaime? Voleva eliminare lo Sterminatore di Re per essere sicuro di avere Cersei per sé, dato il risaputo amore della regina per il gemello? Le domande rimangono insolute.
Perché c'è ancora Altofuoco in città?
Quando, mentre Drogon dava fuoco ad Approdo del Re, si sono sprigionate anche esplosioni e fiamme verdi, è stato evidente che, da qualche parte, ci fosse ancora dell'Altofuoco. La letale sostanza esplosiva, utilizzata da Cersei anche per far saltare in aria il tempio, ha portato alcuni a pensare che fosse stata piazzata lì dalla regina stessa, per fermare con ogni mezzo l'arrivo di Daenerys — al costo di far esplodere lei stessa la città.

In realtà, nei romanzi e nella serie era stato già detto che, da qualche parte non meglio precisata, ad Approdo del Re e nelle sue fondamenta fossero nascoste ancora delle riserve di Altofuoco, che il Re Folle avrebbe voluto utilizzare per bruciare tutti, come minacciava di fare. Sua figlia, a sorpresa, è quella che è riuscita nell'intento, incendiando inavvertitamente anche l'Altofuoco lì sistemato anni prima dal genitore.
Perché c'è un cavallo bianco ad aspettare Arya?
L'episodio 5 si è chiuso con una scena simbolica, che ci mostra Arya ancora viva, gli occhi pieni di orrore per la distruzione e la morte che hanno divorato quella che un tempo era Approdo del Re, che si ritrova davanti a un cavallo bianco. In sella a questo destriero, sporco di sangue ma vivo, la giovane assassina si allontana, lasciandosi alle spalle il fantasma della capitale. Cosa significa questa scena e perché è stata messa lì? Le interpretazioni sono molteplici.

La prima, è quella che la vuole essere un riferimento biblico. Secondo il testo sacro, il cavaliere dell'Apocalisse, Morte, arriva proprio su un destriero bianco, con l'inferno dietro di lui. Una descrizione abbastanza calzante per la scena finale dell'episodio — anche considerando il rapporto stretto tra Arya e la morte, dagli insegnamenti di Syrio Forel ("cosa diciamo al dio della morte? Non oggi"), all'addestramento alla Casa del bianco e del nero.
Arya è ora la morte personificata e, dopo l'orrore a cui ha dovuto assistere, verrà a prendersi la vita di Daenerys? Era questo, quello che significava in realtà e inaspettatamente, il suo "sarò quella che ucciderà la regina"?

C'è anche un altro simbolismo dietro il cavallo bianco: proprio un destriero dello stesso colore veniva ricevuto in dono da Daenerys, nella prima stagione, come regalo di nozze di suo marito Khal Drogo. Era una Daenerys ancora giovanissima e innocente, venduta da suo fratello in cambio dei servigi dell'esercito Dothraki.
Il fatto che un cavallo simile sia ora la sella di Arya potrebbe voler dire che quella purezza perduta dalla ragazza Targaryen è ancora presente, anche se non in lei: è come se il testimone dell'eroina che Dany prometteva di essere fosse passato simbolicamente alla giovane Stark.

Infine, c'è anche un simbolismo più palese, mostrato direttamente in scena. Quando si convince a provare a salvarsi la vita e ripercorrere a ritroso Approdo del Re per abbandonare la città, Arya rimane intrappolata nel terrore e nel panico che la popolazione della capitale sta vivendo. Mentre Daenerys e Drogon continuano a spazzare via qualsiasi cosa si muova, la città crolla e le persone bruciano. Una donna aiuta Arya a rialzarsi quando cade e, qualche minuto dopo, la ragazza cerca di aiutare lei e la sua bambina, portandole via da un edificio che, con ogni probabilità, è crollato insieme a tutti gli altri.
Quando la donna, in una caduta, si ferisce, prega Arya di portare via la sua bambina. La ragazza ci prova, ma le opposizioni della piccola che non vuole abbandonare la mamma e l'arrivo di Drogon fanno il resto, consentendo all'eroina di Grande Inverno di salvarsi a malapena. Quando riesce a ritirarsi su, trova la mamma e la bambina, abbracciate, morte. Tra le mani della piccola, carbonizzato, c'è quel che resta del giocattolo che si teneva tanto stretto: un piccolo cavallo bianco. Proprio come quello che, forse premiando lo sforzo di Arya di aver provato a salvare gli innocenti, attende la ragazza per portarla via dalla distruzione della città.

Quanti soldati ha ancora Daenerys?
L'episodio 5 e l'anteprima dell'episodio 6 stanno creando qualche confusione sulle forze militari su cui Daenerys può ancora contare. Sapevamo che la sua orda dothraki era composta da circa 100.000 uomini, mentre gli Immacolati dovrebbero essere stati in origine 13.000. Tuttavia, la battaglia di Grande Inverno ha sterminato larghissima parte dei cavalieri e dimezzato gli Immacolati.
Dopo un ulteriore scontro, anche se decisamente in vantaggio, ad Approdo del Re con le truppe Lannister, l'anteprima dell'episodio 6 ci mostra ancora un importante esercito di Immacolati al servizio della Madre dei Draghi. Oltretutto, la battuta di Sandor Clegane — che si aspettava che qualcuno dei Dothraki arrivasse a prendersi Cersei alla Fortezza Rossa — ci lascia intuire che i cavalieri del mare d'erba non siano esattamente ridotti a una sparuta manciata di uomini.

Insomma, quanti soldati ha ancora Daenerys al suo servizio? Difficile a dirsi, ma le probabilità che l'esercito sia ancora enorme ci danno l'idea di quanto sterminato fosse prima della battaglia contro il Re della Notte.
Daenerys morirà? Chi la ucciderà?
Il crollo di Daenerys verso la follia sembra puntare a tutti gli effetti verso un finale da tragedia. Sia gli showrunner che George R. R. Martin hanno sempre parlato di un epilogo dolceamaro per le vicende — il che potrebbe significare che alcuni personaggi avranno il loro meritato finale, ma altri saranno costretti a morire. Tra questi, potrebbe esserci anche la Khaleesi.
Il modo in cui ha preso Approdo del Re l'ha resa di fatto la Mad Queen. Se lasciata al suo posto, Daenerys potrebbe governare con il terrore, rappresentando per Westeros una minaccia molto più grande e indesiderabile di quella che era Cersei. Considerando, inoltre, quanto sconvolti fossero sia Arya che Jon Snow, durante il degenerare dell'attacco alla città, sembra legittimo attendersi che sia uno di loro due a uccidere la donna.

Arya ha già ucciso il Re della Notte, ma il fatto che Melisandre avesse fatto riferimento a "occhi verdi" che la ragazza avrebbe chiuso ha portato i fan a sostenere che potrebbero essere propri quelli di Daenerys. Nei romanzi, in realtà, la Madre dei Draghi ha gli occhi viola da Targaryen, ma nella serie TV quelli di Emilia Clarke sembrano verdi (o forse azzurri con striature verdi, rimane il dubbio). Oltretutto, il fatto che Arya abbia cavalcato verso l'orizzonte su un destriero bianco, come Morte, fa riflettere.
L'altra grande opzione, quella rappresentata da Jon Snow, sembra anche più credibile. L'ex lord comandante non è ancora riuscito a incidere in questa stagione e, con ogni probabilità, vedrà il suo amore tragico per quella che si è rivelata essere sua zia concludersi con il doverla uccidere. Se così fosse, però, come farà Jon a passare indenne sotto gli occhi di Immacolati, Dothraki e perfino Drogon? Gli eserciti di Daenerys e il suo drago sono un'assicurazione sulla vita per la neo-regina, dato che nessuno oserà affrontarli? Difficile da credersi, dopo quello che hanno fatto ad Approdo del Re.

Ci sarà ancora un trono su cui sedersi?
La follia che Daenerys è arrivata a compiere per impadronirsi del trono, ci ha portati davanti a un grosso dubbio: esiste ancora, il trono? Abbiamo visto la Fortezza Rossa venire distrutta dalle fiammate di Drogon, con pareti e torrioni che si accasciavano su loro stessi uno dopo l'altro — arrivando al crollo delle fondamenta che ha ucciso Jaime e Cersei. È davvero possibile che il trono di spade sia rimasto intatto, dopo tutto questo? La sala del trono è uscita indenne dall'attacco del drago? Per ora non ci è dato saperlo.
Chi si andrà a sedere sul trono, invece, è la domanda tormentone fin dagli inizi e lo è, ancora di più, all'alba dell'epilogo. Jon ha sempre detto di non volere il trono che gli spetta, Sansa probabilmente si occuperà del Nord (a meno che Daenerys non le faccia pagare l'aver rivelato il segreto di Jon a Tyrion), il destino di Tyrion è appeso all'aver appena tradito Dany, liberando Jaime.

In compenso, vale la pena notare che Bran Stark è uno dei personaggi principali dei romanzi (e uno di quelli chiave, per George R. R. Martin) e che, nell'episodio 8x04, aveva detto a Tyrion di non desiderare più niente in particolare, nella sua vita, essendo il Corvo a tre occhi. Poco dopo, proprio Tyrion e Varys si dicevano che il miglior re è colui che non desidera il trono. Potrebbe significare che sarà Bran a governare Westeros, in caso di caduta di Daenerys?
Per ora tutte le teorie sembrano valide.

Da tempi non sospetti, Ramsay Bolton ci aveva detto "se pensi che ci sarà un lieto fine, non hai seguito con attenzione". Le sue parole sembrano più profetiche che mai, mentre ci avviciniamo all'epilogo di Game of Thrones.
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