AEW: storia e curiosità della nuova compagnia di wrestling

Autore: Luca Carbonaro ,

All Elite Wrestling: tre semplici parole che dal 2019 a oggi stanno rivoluzionando il panorama globale di una delle forme di sport-spettacolo più note al grande pubblico.

Dopo anni di monopolio tenuto dalla WWE (World Wrestling Entertainment) di Vince McMahon i fan del wrestling finalmente hanno potuto godere di un nuovo prodotto televisivo più maturo e con una maggiore attenzione alla componente atletica dei lottatori piuttosto che al mero intrattenimento. L'AEW, infatti, punta sull'aspetto più competitivo del wrestling introducendo un "ranking system" che tiene conto delle vittorie e delle sconfitte di ogni singolo wrestler durante l'anno solare.

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Una vera e propria classifica, presa in prestito dagli eventi sportivi, che determina chi dei wrestler della AEW abbia o meno diritto a un match titolato. Il ranking system viene poi resettato all'inizio del nuovo anno.

La storia della All Elite Wrestling

  Come e quando è nata la AEW

Per molti fan la genesi vera e propria della AEW risale al 1 settembre 2018, data in cui Kenny Omega, Cody Rhodes e gli Young Bucks hanno organizzato a Chicago il più grande evento indipendente di sempre, intitolato All In. Lo show si è rivelato un successo senza precedenti e la presenza a sorpresa di Chris Jericho, all'epoca svincolato da qualsiasi forma contrattuale con la WWE, ha convinto la miliardaria famiglia Khan ad investire nel mondo del wrestling. Ci sarebbero poi voluti diversi mesi prima della nascita ufficiale della AEW. Allo show ha preso parte anche Stephen Amell, da sempre un grande fan del mondo del wrestling. Stephen Amell è protagonista della serie Heels (che consigliamo di guardare).

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Il presidente della AEW è Tony Khan, co-proprietario della squadra di football americano dei Jacksonville Jaguars e della squadra di calcio britannica del Fulham. A bordo del direttivo sono saliti anche i cinque wrestler responsabili della creazione di All In, ricoprendo la carica di executive vice-president.

 Il primo, grande evento della AEW

Con una conferenza stampa tenutasi nei primi mesi nel 2019 l'AEW ha annunciato di aver messo sotto contratto Chris Jericho, svelando il nome del suo primo grande evento: Double or Nothing. Lo show si è svolto il 25 maggio 2019 alla MGM Grand Garden Arena di Las Vegas e ha infiammato il pubblico con una card ricca di incontri al cardiopalma, tra cui una battaglia tra canadesi: Chris Jericho contro Kenny Omega. I due si erano già affrontati nel 2018 a Wrestle Kingdom 12, show di punta della New Japan Pro Wrestling.

Il momento clou e inaspettato dell'intero evento è stato però il debutto di Jon Moxley, fino a pochi mesi prima sotto contratto con la WWE con il nome Dean Ambrose. Un chiaro segnale lanciato ai fan di wrestling di tutto il mondo: l'AEW aveva in serbo grandi piani per il suo futuro.

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Una replica della cintura mondiale AEW in formato giocattolo

La nascita di AEW Dynamite

Il 2 ottobre 2019 è stata una data indimenticabile per i fan: il grande ritorno del wrestling su TNT, storica emittente americana che negli anni '90 aveva trasmesso le puntate della WCW (World Championship Wrestling), diretta concorrente della WWE. L'AEW di Tony Khan debutta quindi in TV con la prima puntata di Dynamite, questo il nome scelto per lo show, catturando l'attenzione di oltre 1 milione di spettatori.

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L'uomo di punta scelta dal network non poteva che essere Chris Jericho, diventato il primo AEW World Champion mesi prima al termine del PPV All Out sconfiggendo Adam "Hangman" Page. Dynamite è andato più volte in diretta concorrenza con NXT, il terzo brand della WWE, superandolo in termini di ascolti.

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Oltre a Dynamite, l'AEW ha poi deciso di ampliare la sua programmazione settimanale con Rampage, show trasmesso il venerdì sera e non sempre in diretta. La puntata più chiacchierata è stata quella del 20 agosto 2021 che ha visto il ritorno sul ring, dopo ben 7 anni di assenza, di CM Punk. Senza dubbio una delle stelle più discusse e chiacchierate nel mondo del wrestling. Dynamite va in onda ogni mercoledì sera, mentre Rampage ogni venerdì.

Spazio anche a show come AEW Dark e AEW Dark: Elevation, trasmessi esclusivamente su YouTube e in maniera gratuita. Un modo per testare le giovani leve prima del loro effettivo debutto televisivo.  

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Il roster della AEW

La AEW può contare su una nutrita schiera di wrestler: dai più giovani ai veterani del circuito indipendente, fino ad arrivare a vere e proprie leggende del wrestling. Tra questi vi sono il campione in carica MJF, Darby Allin, "Jungle Boy" Jack Perry, Orange Cassidy, Adam Page, Sammy Guevara, Malakai Black, Powerhouse Hobbs, Chris Jericho, Sting, Arn Anderson e molti altri. 

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Negli ultimi anni sempre più wrestler provenienti dalla WWE hanno deciso di approdare in AEW: Matt Hardy, Christian Cage, Andrade, Jeff Hardy, Bryan Danielson, Adam Cole, sono soltanto alcuni dei nomi che hanno cambiato casacca. Spazio anche a una ben assortita divisione femminile capeggiata dalla campionessa Jamie Hayter e che vanta tra le sue fila l'ex WWE Saraya, Britt Baker, Jade Cargill, Tay Conti, Penelope Ford, Hikaru Shida, Thunder Rosa e molte altre.

Al tavolo di commento, infine, troviamo lo storico annunciatore della WCW Tony Schiavone, affiancato da Excalibur e dal WWE Hall of Famer Jim Ross. Un trio di personalità completamente diverse tra loro che riesce ad amalgamarsi offrendo al pubblico un tipo di commento più vivace e colorito.

All Elite Wrestling
MJF diventa AEW World Champion
La prima vittoria titolata di MJF

 L'apertura della "Forbidden Door"

Nel 2020 Tony Khan ha deciso di collaborare con altre federazioni di wrestling esterne al mondo AEW, su tutte Impact Wrestling e New Japan Pro Wrestling, aprendo la cosiddetta "Forbidden Door", ovvero la porta proibita che ha fatto sognare i fan da ogni parte del mondo.  Nel mix anche la storica AAA messicana. Ne sono scaturiti match mai visti prima e un PPV apposito tenutosi il 26 giugno 2022 a Chicago. L'evento ha visto il debutto di Claudio Castagnoli, fino a pochi mesi prima in WWE con il nome Cesaro.

Il grande successo del PPV ha portato l'AEW e la New Japan Pro Wrestling a organizzarne una seconda edizione, in programma il 25 giugno 2023 all'Air Canada Centre di Toronto, in Canada.

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I campioni della AEW

A tenere in piedi la baracca c'è l'AEW World Champion MJF, da molti considerato il prodigio della compagnia. A soli 27 anni ha già avuto rivalità da main event con stelle del calibro di CM Punk, Bryan Danielson e Chris Jericho. Il suo match contro l'American Dragon, svoltosi a Revolution 2023, ha ottenuto una valutazione di 5 stelle e 75 da Dave Meltzer, uno dei più importanti giornalisti nel mondo del wrestling.

La top star della divisione femminile è invece Jamie Hayter, diventata AEW Women's Champion dopo aver sconfitto Toni Storm nel medesimo evento.

Seguono il TNT Champion Wardlow, ormai al suo terzo giro con la cintura, e gli AEW World Tag Team Champions Dax Harwood e Cash Wheeler, meglio noti con il nome della loro coppia: FTR. Spazio anche all'International Championship, nome scelto per rimpiazzare l'All-Atlantic Championship, saldamente ancorato alla vita di Orange Cassidy.

Gli eventi di punta della AEW

A differenza della WWE che tiene in media un evento al mese, l'AEW ha deciso di optare per una calendarizzazione più leggera e diluita nel tempo dei suoi eventi. I 4 show di punta della AEW sono Revolution, Double or Nothing, All Out e Full Gear.

A questi si è aggiunto nel 2021 Forbidden Door, mentre gli eventi speciali vengono di solito trasmesso a Dynamite come accaduto in passato con Fyter Fest, Winter is Coming, Grand Slam e Battle of the Belts.

Seguendo le orme della WWE anche l'AEW ha deciso di proporre i suoi "house show", ovvero degli eventi dal vivo non ripresi dalle telecamere e non canonici ai fini delle storyline trasmesse in TV ogni settimana. Il primo house show si è tenuto il 18 marzo a Troy, Ohio, stato natio di Jon Moxley. L'obiettivo di Tony Khan è quello di organizzare sempre più show aumentando la fanbase della AEW.

Le stipulazioni speciali dei match AEW

Come ogni federazione che si rispetti anche l'AEW può contare su delle stipulazioni speciali per i suoi match. La più caratteristica è senza dubbio il Blood and Guts, incontro che ricorda i WarGames della WWE: due fazioni di wrestler, cinque per ciascuna, chiusi all'interno di due gabbie d'acciaio. Di solito viene utilizzata per chiudere le rivalità più accese, come quella tra Inner Circle e Pinnacle.

La stipulazione più caotica e folkloristica è invece lo Stadium Stampede, disputatosi per la prima volta nel 2020 in piena pandemia. Un'intero stadio, ovviamente senza pubblico, a disposizione dei wrestler per scontrarsi tra loro. Gli schienamenti valgono in qualsiasi location dello stadio, sia all'interno sia all'esterno. La stipulazione è stata poi ribattezzata in Anarchy in the Arena con l'edizione 2021 di All Out, quando il pubblico è tornato a popolare i palazzetti.

Per i fan del wrestling più estremo c'è anche il Lights Out, un incontro senza squalifiche dove è lecito l'utilizzo di qualsiasi oggetto contundente, e l'Exploding Barbed Wire Death Match, chiaro omaggio ai match più hardcore e violenti tenutisi negli anni '90 in Giappone. Al momento il primo e unico incontro di questo tipo in AEW si è tenuto nel 2021 a Revolution dove Kenny Omega ha sconfitto Jon Moxley. L'esplosione finale non ha dato i frutti sperati, generando un certo imbarazzo tra il pubblico e dando vita a numerosi meme diventati virali in rete.

 Una grande scommessa: AEW All In a Londra

Tony Khan ha voluto fare le cose in grande annunciando il debutto della AEW in Inghilterra e scegliendo una location storica: il Wembley Stadium a Londra. Il mercato britannico è da sempre uno dei più redditizi per quanto concerne il mondo del wrestling e la scommessa della AEW, se vinta, risulterà incredibile. L'obiettivo è di riempire gli oltre 90mila posti di cui lo stadio è composto.

Lo show si chiamerà All In: London, chiaro riferimento al primo All In tenutosi nel 2018 e andrà in scena domenica 27 agosto. La card dell'evento verrà annunciata nelle prossime settimane e l'attesa dei fan è già alle stelle.

 Un nuovo show televisivo: Collision

Non bastavano Dynamite e Rampage. Forti della redditizia collaborazione con Warner Bros. Discovery, l'AEW ha deciso di triplicare la sua programmazione annunciando un nuovo show televisivo dal titolo Collision. Il debutto è fissato per sabato 17 giugno e lo show, della durata di due ore, andrà in onda su TNT.   

Il logo scelto per pubblicizzare lo show richiama moltissimo quello di Monday Nitro, show di punta della WCW. Stando alle prime indiscrezioni ci saranno numerosi omaggi disseminati durante Collision, a partire dall'estetica del setting.

La location della premiere di Collision verrà annunciata nei prossimi giorni, ma al momento la favorita sembra essere Chicago per accogliere nuovamente tra le sue braccia l'idolo di casa CM Punk.

 

 Il primo videogame della AEW: Fight Forever

C'è una prima volta per tutto e anche l'AEW ha deciso di lanciarsi a capofitto nel mondo videoludico. Il 29 giugno sarà disponibile per PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series XS, e Nintendo Switch l'attesissimo Fight Forever, primo videogame targato AEW. 

Realizzato da YUKE'S, menti creative dietro a due dei videogame a tema wrestling più apprezzati di sempre, ovvero WWF No Mercy e SmackDown: Here Comes The Pain!, l'obiettivo di Fight Forever è regalare ai giocatori quel feeling nostalgico dei tempi andati misto a una simulazione arcade.

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Il primo videogame della AEW, disponibile dal 29 giugno su console e PC

 Dove vedere la AEW in Italia

La programmazione settimanale della AEW è visibile in Italia su Sky Sport con il commento in italiano di Salvatore Torrisi e Moreno Molla, mentre i PPV (gli eventi speciali a pagamento) sono disponibili su Sky Primafila. Al momento in TV vengono trasmesse soltanto le puntate di Dynamite e Rampage. Si attendono conferme sulla messa in onda di Collision.

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