Daredevil: Rinascita episodio 7 presenta una serie di riferimenti ed easter egg legati al MCU, ai fumetti e alla serie Netflix originale.
Dopo il ritorno di Matt Murdock nei panni di Daredevil per affrontare Muse, questo episodio mostra le conseguenze di questa scelta e l'impatto che ha su New York City. Ecco tutti i collegamenti e gli elementi nascosti individuati in questo episodio.
Attenzione: seguono spoiler sull'episodio 7 di Daredevil: Rinascita
La collana con la croce di Matt
Mentre si trova sotto la doccia, Matt indossa una collana con un crocifisso. Questo dettaglio non solo sottolinea la sua fede cattolica, ma sembra essere la stessa collana che gli fu data da sua madre nella stagione 3 della serie Netflix di Daredevil.
Il lavoro di Fisk
Fisk afferma che Daredevil ha smantellato la sua intera rete criminale, che aveva impiegato dieci anni a costruire. Questo dato è significativo perché fa riferimento al 2015, anno di uscita della prima stagione di Daredevil su Netflix.
Dopo l'arresto di Fisk alla fine della terza stagione, sembra che Matt abbia continuato a smantellare ogni parte del suo impero criminale, costringendo Fisk a ricostruire tutto da capo.
Buck Cashman e il suo passato oscuro
Fisk menziona di aver portato Buck nella sua amministrazione dalla sua "altra vita", confermando così che Buck Cashman ha un passato criminale.
Nei fumetti, è conosciuto come Bullet, un avversario di Daredevil. Inoltre, Buck sembra rimpiazzare Wesley, lo storico braccio destro di Fisk nella serie Netflix.
Il vero nome di Muse
In questo episodio viene rivelato che il vero nome di Muse è Bastian Cooper, un giovane disturbato che era stato internato più volte dai suoi genitori.
Il suo nome l'avevamo scoperto all'inizio della stagione grazie ai titoli di coda, ma gli spettatori non l'hanno mai sentito pronunciare.
Nei fumetti, Muse è un Inumano con un'identità segreta e un passato volutamente avvolto nel mistero. Tuttavia, il suo costume, la maschera e la sua macabra passione per l'arte con il sangue delle vittime rimangono fedeli al personaggio originale.
Il riferimento al "Thin Blue Line"
Fisk affida alla task force anti-vigilanti il compito di catturare Muse e possibilmente anche Daredevil, definendoli la "thin dark line" ovvero la sottile linea che protegge New York dai criminali.
Questa espressione richiama la controversa "Thin Blue Line" associata alle forze dell'ordine nella realtà, che è stata oggetto di dibattito e in alcuni casi bandita per il suo utilizzo improprio da parte di alcuni gruppi estremisti.
Daredevil alla luce del giorno
Lo scontro finale tra Daredevil e Muse avviene nell'ufficio di Heather Glenn, alla luce del giorno.
Questo è un dettaglio insolito, poiché Daredevil di solito opera di notte. In tutto l'MCU, l'unica altra volta in cui è stato visto combattere in pieno giorno è stata nel finale di stagione di She-Hulk: Attorney at Law.
Matt poteva agire senza costume ma sarebbe stato riconosciuto da Heather.
La morte di Muse
Muse viene ucciso da Heather Glenn. Anche nei fumetti, Muse non è stato sconfitto da Daredevil, ma da Blindspot, un altro vigilante.
In entrambe le versioni, Muse esprime il desiderio di essere visto e riconosciuto prima della sua morte, un elemento tematico che rimane coerente.
Bamonte’s - Il ristorante di Fisk
L'episodio si conclude con Fisk che cena al Bamonte’s, un ristorante italiano storico di Brooklyn con legami reali con la mafia.
Questo rende il luogo particolarmente adatto alla scena in cui Fisk tende una trappola e fa uccidere Luca, che aveva cercato di allearsi con Vanessa per eliminarlo.
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