X-Men '97: i momenti migliori della Stagione 1

Autore: Manuel Enrico ,

E’ innegabile che l’attesa per X-Men ’97 avesse spinto a vette incredibile l’hype dei fan dei Figli dell’Atomo. Memori del cult Gli Insuperabili X-Men, di cui la serie animata mutante di Disney Plus è il seguito, gli appassionati degli X-Men erano in attesa di vedere quali momenti iconici dei fumetti Marvel Comics sarebbero stati mostrati dalle nuove avventure di Ciclope e soci.

Riprendendo da dove si era conclusa la serie finale di X-Men: The Animated Series, X-Men '97 prosegue le avventure degli allievi del Professor X, in un mondo che appare ancora più spietato e violento rispetto alla precedente serie. In questa condizione, i mutanti hanno avuto modo di citare grandi cult fumettistici (Attrazioni Fatali, E come eXtinzione, Operazione: Zero Tollerance), dando vita ad alcuni momenti particolarmente intensi.

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Alcune di queste sequenze sono il risultato della straordinaria bellezza dell'animazione della serie, che richiama l'impianto visivo della serie cult, arricchendola con moderne tecniche e un budget maggiore. Altre invece sono pura emozione grazie a una scrittura ispirata e rispettoso del materiale originale, con personaggi che si scontrano non solo sul campo di battaglia ma anche sul piano personale. I momenti migliori del cartone animato combinano entrambi i punti di forza, mettendo la seconda stagione di X-Men '97 di fronte a grandi aspettative.

Lo scontro con il Master Mold (Episodio 1: A me, miei X-Men)

Una sequenza d'azione emozionante è tutto ciò che serve per fare colpo su nuovi spettatori e  dare una bella sferzata ai fan di vecchia data, e X-Men '97 ha compreso senza dubbio alcuno questa lezione. Pur avendo diverse battaglie appassionanti, una delle più intense rimane quella alla fine del primo episodio, in cui i Figli dell’Atomo si scontrano con un Master Mold.

Vedere i vari personaggi di X-Men '97 usare i loro poteri contro una storica nemesi aiuta a trasmettere un senso di continuità con la mitologia mutante. Da Tempesta che colpisce il deserto con fulmini abbastanza forti da trasformare la sabbia in vetro a Bestia che improvvisa una riparazione su una Sentinella per farla combattere contro i suoi compagni, ogni mutante sfrutta al meglio le proprie capacità. Ma i momenti migliori sono gli attacchi combinati che utilizzano più poteri contemporaneamente, in particolare Gambit che carica gli artigli di Wolverine con energia cinetica.

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Lo scontro con gli Amici dell’Umanità (Episodio 1: A me, miei X-Men

Non è un mistero che Scott Ciclope Summer abbia subito un trattamento ingiusto nei film degli X-Men, creando un’errata immagine del leader degli X-Men presso chi non ha familiarità con i fumetti mutanti. Fortunatamente, già dal primo episodio X-Men 97 ribalta questa tradizione portando Scott verso la sua vera natura. X-Men '97 è riuscito a cambiare la percezione pubblica di Scott Summers, presentandolo come un vero leader e un combattente di grande valore. La breve ma spettacolare sequenza in cui sconfigge da solo una cellula radicale degli Amici dell'Umanità è stata la prova di questo successo.

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Questa lotta dimostra indiscutibilmente perché Ciclope è il leader sul campo degli X-Men, muovendosi agilmente sul campo di battaglia usando il rinculo dei suoi raggi ottici. Ciclope non è certo un principiante, sia nel combattimento corpo a corpo che nel rassicurare il timoroso Roberto che tutto andrà bene con un sorriso spavaldo. Anche se la sua battuta finale nella scena, "Mi arrendo...Non!", potrebbe essere abbastanza cheesy da togliere qualche punto alla lotta, la successiva esplosione di energia a piena potenza dai suoi occhi non schermati è sufficiente a consolidare il trionfante ritorno di Ciclope come uno dei preferiti dai fan.

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Ricordalo (episodio 5 - Ricordalo)

Il quinto episodio di X-Men '97, Ricordalo, prende il nome dalla sua scena più scioccante. Nel mezzo del terribile attacco delle Sentinelle a Genosha, i mutanti si affannano a tentare una disperata difesa, facendo il possibile per salvare i civili mentre attaccano inutilmente il gigantesco robot assassino. Alla fine, è Gambit a compiere il sacrificio supremo per salvare i suoi compagni mutanti, specialmente Rogue, rimanendo sempre affascinante con la ormai famosa battuta:

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Il mio nome è Gambit, mon ami. Ricordalo.

Questo intenso momento è un colpo emotivo devastante, iniziando con la morte improvvisa di Gambit proprio nel mezzo di quella che sarebbe stata la sua eroica sconfitta della Sentinella Omega. Vale anche la pena menzionare lo spettacolo impressionante dei poteri di Gambit usati su una scala mai vista prima, con l'animazione della serie che raggiunge uno dei suoi picchi.

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X-Men 97

Il sacrificio di Gambit è il picco emotivo della prima stagione di X-Men ’97, un climax che ha segnato profondamente tutti i mutanti e che ha consentito di dare alla trama una maggior intensità.

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La lezione di Xavier agli Shi’ar (Episodio 6: Vitamorte -PT. 2)

Gli Insuperabili X-Men si concludeva con Charles Xavier portato ai confini dell'impero Shi'ar nello spazio per sopravvivere alla sua condizione, lasciando gli X-Men senza un leader. Sebbene gran parte di X-Men '97 ruoti attorno alla lotta dei suoi studenti per trovare la loro strada senza la guida del Professor X, la serie dedica anche del tempo a descrivere la vita di Xavier tra il popolo Shi'ar. Di gran lunga il momento più avvincente di queste scene è in Vitamorte – Pt. 2, in cui il Professor X domina psichicamente il tumulto politico dell'impero.

In modo intrigante, il Professor X passa da estraneo appena tollerato a insegnante esigente che costringe gli Shi'ar a esaminare i loro modi imperialistici. Il fatto che riesca quasi a convincerli a migliorare è una testimonianza dei poteri di persuasione e dell'instancabile ottimismo di Charles. A rendere ancora più importante questa insolita lezione, è che nello stesso momento sulla Terra Genosha viene attaccata dalla Sentinella di Bastion, creando una narrazione dissonante tra le speranze di Xavier e la realtà dei fatti.

Wolverine e Nightcrawler contro le sentinelle prime (Episodio 8 – La Tolleranza è eXtinzione – Pt. 1)

Dopo la tragica morte di Gambit, Nightcrawler prendere il suo posto nel team, mettendo a disposizione degli X-Men il suo agile corpo mutante e le sue abilità di teletrasporto. Quando è armato con i suoi due stocchi, la destrezza in combattimento di Kurt non è da sottovalutare, come dimostra quando si allea con Wolverine per combattere le Sentinelle Prime che attaccano la X-Mansion. Anche se potrebbe non essere il momento più emotivamente o narrativamente impattante, lo stile puro della collaborazione tra Wolverine e Nightcrawler compensa ampiamente.

Brandendo un terzo stocco con la sua coda prensile, Nightcrawler si unisce alla mischia dopo che Wolverine viene rispedito nella X-Mansion, unendosi a lui nel fare a pezzi le Sentinelle di Bastion. Il loro assalto combinato sembra uscito da un videogioco ad alta tensione, con la splendida direzione artistica della serie che imprime alla scena una dinamicità incredibile, sfruttando in modo perfetto l’agilità e il potere teleporta di Kurt.

Magneto aveva ragione (episodio 8 – La Tolleranza è eXtinzione – Pt. 1)

Molti adattamenti degli X-Men sono stati afflitti dalla scomoda realtà che Magneto possa essere moralmente giustificato nelle sue azioni. Mentre l'idealismo del Professor X è utopico, non pratico di fronte al terrore e al genocidio, si potrebbe facilmente sostenere che Magneto sia più disposto a fare ciò che è necessario per garantire la sopravvivenza della razza mutante. X-Men '97 esamina questo concetto apertamente quando Magneto scatena un devastante impulso elettromagnetico sulla superficie della Terra, disabilitando la maggior parte della tecnologia del pianeta.

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X-Men 97

È importante notare che Magneto non solo disattiva le Sentinelle Prime, ma cancella anche le infrastrutture essenziali per milioni di persone, uccidendo un numero indescrivibile di esseri umani che dipendono dal supporto vitale o che viaggiano in aereo, senza contare il panico di massa che ne consegue. Sorprendentemente, è un essere umano che concorda con le azioni del Signore del Magnetismo, la dottoressa Valerie Cooper, che fa un monologo sulle immagini terrificanti della portata della distruzione di Erik. Questo dimostra quanto lontano sia arrivata l'ideologia di Magneto, non solo tra i mutanti, ma anche tra alcuni umani empatici.

Rogue contro Bastion (episodio 10 – La Tolleranza è eXtinzione – Pt. 3)

Il finale di X-Men '97 ha regalato molte scene memorabili, ma poche sono state più soddisfacenti dello scontro tra Rogue e Bastion. Richiamando il sacrificio di Gambit in Ricordalo, Rogue ha finalmente la possibilità di vendicarsi della morte del suo amato, sfruttando al massimo la sua super forza e la capacità di volare. Echeggiando le parole di Remy

Il suo nome era Gambit…Ricordalo!

il combattimento tra Rogue e Bastion è uno dei più spettacolari della prima stagione di X-Men ’97.

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Rogue dà il massimo per infliggere dolore al cyborg genocida, trascinandolo attraverso imacchinari, lanciandolo sulla superficie lunare e scatenando un clap sonico a distanza ravvicinata abbastanza potente da staccargli il viso dall'endoscheletro, una mossa che renderebbe fiero anche Hulk. Le lacrime che le solcano il viso mentre combatte rendono omaggio al compianto Gambit, evidenziando il grande peso emotivo che questo combattimento ha per Rogue.

 

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