Sulle pagine di Repubblica di oggi, 17 luglio, è apparsa una pagina di campagna pubblicitaria contro la pirateria dei manga. Si tratta di un annuncio simile a quelli apparsi già su El País in Spagna, Le Monde in Francia e negli Stati Uniti sul The New York Times.
Qui sotto è presente la pagina.
Ecco cosa è stato scritto sull'annuncio:
Sappiamo quanto ami i manga, tutte le varie opere e i loro creatori. È per questo motivo che cerchi e leggi le edizioni originali, anche se richiede più tempo e impegno. Quindi, grazie. È perché leggi le edizioni originali che gli autori possono continuare a scrivere storie, dando vita a nuovi manga. E questo permette a più opere di arrivare anche nel tuo Paese. Sì, è grazie a lettori come te, che scelgono le versioni ufficiali, che il futuro del manga nel tuo Paese continua ad estendersi. Perciò stop alle versioni piratate dei manga.
Questa campagna si inserisce nel filone d'iniziative intraprese dal Governo giapponese per contrastare la pirateria dei manga. Tra le varie prese di posizione, la più controversa ha riguardato lo sviluppo di un'intelligenza artificiale che si occuperà di tradurre i manga in maniera più rapida.
Le perdite del settore provocate dalla pirateria di manga
Questa iniziativa ha scatenato la ribellione da parte dei traduttori di manga che hanno deciso di prendere posizione contro il Governo del Giappone. Tra le realtà che si occupano di contrastare la pirateria c'è ABJ, fondata nel 2020, e che, tra le altre cose, assegna un marchio per la pubblicazione legittima di manga digitali.
La stessa ABJ ha reso noto che esistono 1.332 siti di pirateria di manga, e che solo i dieci siti pirati di manga in lingua inglese provocano perdite al mercato pari ad un miliardo di dollari.
Immagine Repubblica.it
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