In mezzo a esseri dotati di armature ipertecnologiche, di dei mitologici e di mutanti, è possibile scendere in battaglia armati di un semplice scudo? Se a brandirlo è Captain America, non ci sono dubbi: assolutamente sì. Pur dotato della sua forza sovraumana grazie al Siero del Supersoldato, non ci sono dubbi che il tratto distintivo e più iconico di Steve Roges rimane il suo Scudo.
Proprio come Cap, anche lo Scudo, sin dalla sua prima apparizione nella Golden Age, si è evoluto nel corso degli anni, specchio in alcuni casi delle traversie vissute da Rogers, e persino la sua origine è stata riscritta per adattarsi alle necessità narrative dei diversi autori.
- La nascita dello Scudo di Capitan America
- L’importanza dello Scudo di Capitan America
- Gli altri scudi di Capitan America
- Lo Scudo nel Marvel Cinematic Universe
La nascita dello Scudo di Capitan America
Alla prima apparizione in edicola, avvenuto negli anni ’40, Capitan America era stato inserito all’interno di famosi patriotically themed heroes, personaggi che rappresentavano l’ideologia sociale americana riguardo la discesa in guerra nella Seconda Guerra Mondiale.
A caratterizzare questi eroi non era solamente un’anima che fosse quanto più possibile allineata all’American Way, ma una visione che anche graficamente rispecchiasse questo intento. Quando Joe Simon e Jack Kirby presentarono il loro Capitan America alla Timely Comics, improntarono il character design in questa direzione, conferendo alla sua divisa i colori nazionali e dotandolo di un’arma particolare: uno scudo.
Contrariamente a molti altri eroi soliti a partire a testa alta negli scontri e sfoggiare una violenza piuttosto marcata, Capitan America utilizzava il suo scudo come strumento difensivo, utilizzandolo più come un simbolo che non come un’arma. Per due numeri, questo suo tratto distintivo rimase inalterato, sino a quando il suo incredibile successo portò un’altra casa editrice, la MJL, a ravvisare in questo dettaglio del personaggio della Timely Comics una somiglianza troppo marcata con il suo eroe di punta: The Shield.
Uscito in edicola ben prima dell’eroe di Simon e Kirby, The Shield era contraddistinto da uno scudo triangolare, una forma che era stata ripresa anche da quello di Capitan America, similitudine che diede origina a una comprensibile contestazione da parte della MJL. Per ovviare a questo problema, nel terzo numero di Captain America si decise di correre ai ripari.
Si optò per realizzare una nuova versione dello scudo di Capitan America, da mostrare all’interno di una breve storia che svolgesse solamente questa funzione. Venne incaricato un giovane scrittore della casa editrice, Stanley Lieber (il futuro Stan Lee), che nel racconto Captain America Foils the Traitor’s Revenge introduce la forma rotonda dello scudo di Cap che oggi associamo al personaggio.
Scelta vincente, che consentì al personaggio di poter usare in modo più vario e spettacolare la sua arma. La rotondità dello scudo venne interpretata da Lee come funzionale a un uso più attivo dello stesso, che da quel numero divenne una vera e propria arma. Cap iniziò quindi a lanciarlo facendogli eseguire parabole e traiettorie altrimenti incredibili per uno strumento triangolare. Grazie a questa rivoluzione, Capitan America ottenne la sua infallibile arma, che nel corso degli anni, specialmente dopo il suo ritorno nella Silver Age, divenne il suo aspetto più riconoscibile.
Per motivare questo cambio di forma dello Scudo, viene fornita anche una spiegazione che si inserisca all’interno del mito di Capitan America.
Viene quindi rivelato che il nuovo Scudo è composto di un rarissimo materiale, il vibranio, una lega che può essere trovata solamente nello sperduto paese africano del Wakanda, terra misteriosa e difesa da un eroe noto come Pantera Nera. La rarità di questo minerale ha reso lo Scudo di Capitan America un unicum storico, che venne donato alla Sentinella della Libertà nientemeno che dal presidente Roosevelt in persona.
Riprodurre il minerale che compone lo Scudo di Capitan America è stato uno dei grandi sforzi della scienza bellica americana, che è riuscita solamente a ricrearne parzialmente le qualità con un minerale sintetico: l’adamantio, l’indistruttibile sostanza che riveste le ossa di Wolverine.
L’importanza dello Scudo di Capitan America
Ma perché lo Scudo di Capitan America è così importante? Per comprenderlo, basterebbe pensare a come la figura di Cap sia essa stessa un simbolo. Nato idealmente come eroe simbolo del sentimento americano pro entrata in guerra, con il suo ritorno nel Marvel Universe durante la rinascita degli eroi nella Silver Age, Cap perde la sua aura di eroe di guerra per diventare il tramite con cui analizzare la nuova mentalità americana, figlia della travagliata seconda metà del ‘900 in cui Steve Rogers ha il ruolo di uomo fuori dal tempo.
Nei primi momenti della sua seconda vita, Cap sembra interrogarsi sempre più spesso sul senso di aver vinto la guerra e quanto questo "nuovo mondo" sia ancora capace di rendere pieno merito al Sogno. In questo, Rogers diventa una cartina di tornasole per i mutamenti della società americana, si fa indirettamente custode di una visione idealistica fagocitata da una più cinica realtà.
Una visione che lo porta a non essere più quel simbolo ‘di Stato’ conosciuto nella Golden Age, redendolo interprete autentico di valori che fossero umani prima che politici. Da idolo a eroe autentico, ma con una frattura che arriva a scindere anche Steve Rogers da Capitan America. E non si tratta solamente del togliersi una divisa, ma anche di appoggiare quello che per tutti è uno dei simboli di Cap: lo Scudo.
Quando al termine della saga che lo vede contrapporsi all’Impero Segreto, vicenda ispirata allo scandalo Watergate, Steve Rogers abbandona il ruolo che sente non essere più vicino ai suoi sentimenti, anche lo Scudo finisce a terra, pronto a essere raccolto da altri che porteranno avanti il mito di Capitan America.
Anche in tempi recenti la rilevanza dello Scudo nella vita di Capitan America è stata ampiamente dibattuta. Nella miniserie Gli Stati Uniti di Capitan America di Cantwell, vediamo che, quando un piano criminale riesce a privare Cap del suo Scudo, Rogers si mette in cerca della sua arma compiendo il per lui tradizionale viaggio attraverso gli States.
Occasione che lo porta a contatto con la Rete dei Capitan America, suoi emuli sparsi per il paese, che cercano di lottare in piccolo animati dagli ideali che Rogers incarna da decenni. Che si tratti di un senzatetto che vive a bordo di treni, di un nativo americano o di una studentessa, tutti hanno una propria versione dello Scudo, che unisce l’aspetto simbolico dell’arma alla loro quotidianità, adattandone di conseguenza il concept.
In tempo più recenti, con Captain America: Sentinel of Liberty, Lanzing e Kelly hanno voluto premere fortemente sull’aspetto simbolico dello Scudo, minandone, in un certo senso, la sua anima. In questa run, viene svelato come la stella che campeggia sullo Scudo non sia un richiamo all’iconografica americana, bensì una dichiarazione di potere da parte di una cabala segreta che da decenni guida dalle ombre le sorti del mondo. Una rivelazione che dapprima sconvolge Rogers, ma che lo rende ancora più determinato a ridare al suo simbolo la giusta valenza, affrontando questa misteriosa organizzazione.
Gli altri scudi di Capitan America
Il passaggio dalla forma triangolare a quella rotonda non è stata la sola modifica apportata allo Scudo negli ottant’anni di vita di Capitan America. Essendo un suo tratto distintivo, era inevitabile che gli eventi che coinvolgevano Steve Rogers avessero ripercussione anche sulla sua figura di eroe, soprattutto quando il suo idealismo andava a scontrarsi con le necessità di un potere politico che vedeva in Cap non un simbolo ma uno strumento.
Motivo per cui, al braccio di Rogers sono stati affidati diversi scudi. Alcuni sono stati poco più che rapide apparizioni, altri hanno invece segnato momenti epocali della sua vita.
Le repliche di Tony Stark
Dopo il ritorno nelle fila degli eroi marvelliani diventando parte dei Vendicatori, Capitan America si ritrova ad operare al fianco di uno dei grandi eroi della Casa della Idee: Iron Man.
La collaborazione tra i due porta il geniale armaiolo a studiare lo Scudo di Cap, che viene quindi lasciato nelle mani di Stark, intenzionato a scoprire come utilizzare il vibranio in altri modi. In questo periodo, Cap scende quindi in battaglia con una serie di nuovi scudi, realizzati da Stark stesso, che mostrano una certa fragilità, venendo costantemente distrutti negli scontri e rimpiazzati.
Come si accennava prima, in diverse occasioni Steve Rogers si è trovato ad abbandonare il ruolo di Capitan America, non vedendo come quanto richiesto dal governo americano potesse rispecchiare il ruolo della Sentinella della Libertà. Un distacco dal ruolo di Capitan America che non ha significato l’abbandono al ruolo di supereoe, ma anzi una volontà di Rogers di tenere fede con ancor maggior intensità al proprio impegno.
Motivo che lo spinse a diventare il Capitano, ruolo che vestì nei primi anni Ottanta. E anche in questa veste, Rogers non rinunciò ad avere un proprio scudo, realizzato in adamantio dall’amico Tony Stark. Come il titolo assunto da Rogers, anche questo scudo ebbe vita breve.
Lo Scudo wakandiano
A mandare in naftalina lo scudo in adamantio di Rogers fu nientemeno che uno scudo in vibranio, realizzato da qualcuno che conosce in modo impeccabile il raro minerale: Pantera Nera. Come facilmente intuibile, delle diverse variazioni dello Scudo di Capitan America questa è quella più simile all’originale, che venne però realizzata utilizzando i colori del costume del Capitano, distinguendosi quindi cromaticamente da quello di Cap.
Quando Rogers tornò alla sua identità di Capitan America, questo scudo, assieme alla sua divisa da Capitano, passarono a U.S. Agent, figura che si avvicinava maggiormente alla richiesta del governo americano di avere un supersoldato ligio agli ordini di Washington.
Lo Scudo energetico
Non solamente scudi fisici per Capitan America, ma anche delle versioni hi-tech fatte di pura energia. La prima apparizione di un simile dispositivo risale a Captain America #451, quanto Sharon Carter offre a Rogers un sostituto del suo Scudo, che può essere creato a comando premendo un tasto nel guanto della sua divisa, generando una matrice di plasma flessibile.
Si tratta di un device che ritorna spesso nella storia di Capitan America, come abbiamo visto recentemente anche in Gli Stati Uniti di Capitan America, ma i limiti di questi scudi energetici, che possono essere usati solamente a scopi difensivi e limitano notevolmente lo stile di lotta di Rogers, li hanno resi delle presenze poco gradite ai lettori (e a Rogers stesso)
La replica di Taskmaster
Non si può parlare dello Scudo di Capitan America senza citare la replica utilizzata da Taskmaster. Mercenario dotato di una memoria fotocinetica che gli consente di apprendere tutte le mosse dei suoi avversari solo guardandole, Taskmaster nel suo arsenale di armi ha anche uno scudo, realizzato in una lega di osmio, che utilizza con la stessa bravura di Rogers.
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