Il mondo videoludico e quello animato sono ormai da diverso tempo piuttosto connessi e in continuo dialogo l'uno con l'altra: basti pensare, recentemente, all'arrivo su Netflix di Castlevania: Nocturne e DOTA: Dragon's Blood, oppure al lungometraggio The Witcher - Le Sirene degli Abissi (anche se in questo caso, si parla di un franchise molto, molto più ampio).
La volontà di Netflix di fare della propria piattaforma streaming la casa di prodotti d'animazione di qualità, anche basati su franchise videoludici, è quindi molto chiaro; in questo senso, Studio MIR ha realizzato con Devil May Cry un altro adattamento degno di lode e ammirazione, che va senza dubbio a porre nuovamente i riflettori su un franchise videoludico che, dall'esordio all'inizio degli anni '2000 ad oggi, è risultato parecchio apprezzato.
Mentre quualcuno già parla di un possibile crossover fra Castlevania e Devil May Cry, per un universo condiviso che sarebbe decisamente intrigante (almeno su questo aspetto, però, restiamo ancora nel campo delle speculazioni) scopriamo se gli otto episodi del nuovo adattamento animato di Devil May Cry hanno convinto oppure no. Questa prima stagione ha davvero aperto un entusiasmante ciclo, composto almeno da altre quattro stagioni?
Devil May Cry, il ritorno nell'animazione della serie videoludica
La prima stagione di Devil May Cry, in otto episodi, ci presenta il protagonista Dante, un cacciatore di demoni rimasto orfano egocentrico e irriverente, dotato di abilità fuori dal comune che lo rendono uno dei migliori mercenari del settore. A caratterizzare il nostro protagonista, oltre ad un indubbio fascino, il suo stile rock e la pungente ironia, è però la particolare collana di cui è in possesso, donatagli dalla madre e vero e proprio cimelio di famiglia.
Il monile è in realtà la chiave per l'equilibro fra il mondo terrestre e quello infernale, ed è proprio ciò che ricerca il Bianconiglio, un terrorista demoniaco che ha intenzione di eliminare il varco creato dal leggendario cavaliere -demone Sparda per separare l'Inferno dalla Terra, riportando così i due mondi a contatto. Per impedire ciò, la collana è ricercata anche dal Vicepresidente degli Stati Uniti e dalle unità militari del governo, pronti a fermare il Bianconiglio in una nuova Guerra Santa.
In balia degli eventi, intento a proteggere la sua collana e a fronteggiare le forze dell'Inferno, Dante si scontra con il tenente Mary Ann Arkham, cacciatrice di demoni idealista e soldato di spicco del governo, scoprendo ben presto le sue origini e il vero confine che c'è fra essere umani ed essere demoniaci.
L'Inferno sulla Terra
Le tematiche portanti di Devil May Cry sono già note da tempo a tutto il pubblico grazie all'incredibile successo avuto dai videogiochi: tra riferimenti biblici e mitologici, ma anche letterari (d'altronde, il protagonista si chiama Dante...) la saga ha costruito una storia sfumando i confini fra il bene e il male, fra l'Io e l'alterità, risultando comunque contemporanea (nonostante l'ambientazione fantasy) e proponendo tantissima azione.
Parlando di questa nuova serie animata Netflix, ciò che emerge a primo impatto, attraverso la peculiarità del mezzo animato, è la forza delle atmosfere, decisive per raccontare tematiche e vicende in modo del tutto nuovo. Con una forte componente splatter e, per certi versi, con la presenza di elementi horror, Devil May Cry risulta una cruda serie dal sapore cyberpunk, costruita nelle strade di una New York grigia e spietata, nella quale lo spettatore viene guidato in maniera brillante da una colonna metal e alternative rock, tra Evanescence, Rage Against the Machine, Crazy Town, Papa Roach, Limp Bizkit e riferimenti diretti ai videogiochi.
E' proprio questo ambiente, che funge da personaggio aggiunto e nella cui creazione emerge sicuramente tutta la maestria di Studio Mir, a rendere la serie Netflix appetibile anche per chi non ha mai giocato al videogioco, nonostante cliché e spunti narrativi non troppo innovativi. In Devil May Cry ritroviamo la tragicità dell'emarginazione e del colonialismo, la brutalità della fede cieca la difficoltà nel trovare una forte bussola morale in un mondo pieno di sofferenza: tutte tematiche su cui è importante riflettere, ancora oggi, nella nostra società, ma che trovano una nuova forza espressiva proprio grazie al particolare tono scelto per questo adattamento animato, retto principalmente dallo stile d'animazione, dalle scelte della direzione di fotografia e della colonna sonora.
Senza dubbio, risulta ottima la caratterizzazione dei personaggi, con gli spettatori non possono fare a meno di provare empatia nei confronti di Dante (in ogni caso troppo caricato nella sua esuberanza, e per questo leggermente svuotato della sua profondità), di Lady (Mary Ann Arkham) e anche del Bianconiglio, il villain di turno; il vero punto di forza della serie resta però l'assoluta qualità delle tecniche d'animazione e le particolari scelte di regia, in cui si sente forte il marchio di Studio Mir.
La fluidità dell'animazione nelle sequenze di combattimento, specialmente quelle a bordo di veicoli, è sbalorditiva, così come lasciano a bocca aperta l'intensità e ritmo con cui prosegue la narrazione, pronta a portare lo spettatore sempre nel vivo dell'azione. Si è già detto dell'incredibile apporto della colonna sonora, ma nell'analisi non si possono non menzionare anche alcune audaci scelte di regia, che premiano senza dubbio la produzione. In un contesto dove i confini ideologici sono davvero molto fragili, raccontare il passato di personaggi chiave della serie con un diverso stile d'animazione, quasi calandosi nell'ambito della favola gotica, si è rivelata una scelta vincente sotto tutti i punti di vista. Una fluidità stilistica che risponde e completa, da un altro contesto realizzativo artistico, i dubbi e le questioni sollevate dall'impianto narrativo.
Con gli otto episodi della prima stagione di Devil May Cry, Netflix ci riporta nel mondo della saga videoludica Capcom, cercando di staccarsi dal 'tradizionale' adattamento anime (come quello del 2007 targato Madhouse) per realizzare, puntando sulle atmosfere e sulla maestria di Studio Mir, un prodotto maturo, moderno e godibile per un'ampia fetta di pubblico sotto diversi punti di vista. L'ultimo episodio ci ha già introdotto al villain della nuova stagione, che promette un focus su particolari aspetti lasciati in sospeso in questo primo sviluppo delle trame: gli elementi affinché i nuovi episodi alzino ulteriormente l'asticella per la serie ci sono davvero tutti.
Commento
Voto di Cpop
80Pro
- Animazione fluida di assoluta qualità
- Colonna sonora arricchente e decisiva per la creazione dell'atmosfera
- Gestione perfetta delle sequenze di combattimento
Contro
- Sarcasmo spesso troppo accentuato e fuori contesto
- Un Dante ancora troppo debole a livello di caratterizzazione
Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!