I 5 migliori manga seinen sui Samurai: tra ronin, kubikiri e shogun

Autore: Federica Polino ,
Copertina di I 5 migliori manga seinen sui Samurai: tra ronin, kubikiri e shogun

Lealtà al proprio Signore e al clan, orgoglio di guerrieri, onore di samurai. Il Giappone dello Shogunato è lungo periodo che va dal lontano 1200 alla metà del 1800, uno dei più appassionanti, affascinanti, ma al contempo crudeli e sanguinari della storia del Sol Levante.

Per affrontare al meglio l'argomento e immergervi al 100% nella storia dei guerrieri dall'indole incorruttibile, noi di CPOP abbiamo stilato una classifica dei migliori seinen a tema samurai mai concepiti, alcuni reperibili facilmente su Amazon.

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OOKU – le stanze proibite 

Scritto e disegnato da Fumi Yoshinaga, è un manga josei serializzato sulla rivista Melody di Hakusensha dal 28 giugno 2004 al dicembre del 2020. In Italia i 19 volumi sono editi Planet Manga (Panini Comics), risulta completato. 

L’adattamento animato è stato prodotto dallo Studio Deen e distribuito da Netflix (29 giugno 2023).

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Ooku. Le stanze proibite (Vol. 1)

Primo volume di Ooku. Le stanze proibite di Fumi Yoshinaga

Giappone, periodo Edo, lo shogunato Tokugawa crea un suo personale harem, detto Ooku, una stanza segreta ubicata nel castello di Edo. Le vite della moglie dello shogun e le sue concubine, dame e serve, sono regolate da rigidi cerimoniali: costrette a vivere in una gabbia dorata sigillata con un lucchetto rosso, le donne attendono pazientemente che lo shogun oltrepassi la soglia e scelga una di loro per la notte.

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Nel mondo di Fumi Yoshigawa, però, i ruoli sono ribaltati: a metà diciassettesimo secolo, un morbo mortale detto vaiolo dalla faccia rossa riduce considerevolmente la popolazione maschile. Il ruolo della donna cambia drasticamente: da mogli e madri, devote esclusivamente alla casa e al marito, diventano matrone, capi-famiglia, costrette a lavorare e prendere il posto di mariti, padri e figli.

Nel frattempo, i pochi uomini sopravvissuti sono costretti a prostituirsi, mentre il Giappone si isola completamente dal mondo esterno: la penuria di samurai forti e addestrati condannerebbe il paese ad una fine ignobile.

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Il vaiolo non risparmia neanche lo shogun Iemitsu: il suo ruolo viene accolto a malincuore dall’unica figlia legittima, Chie. Quest’ultima viene costretta dall’influente dama Lady Kasuga (balia del defunto shogun) a partorire gli eredi del clan Tokugawa, per cui viene creato un harem maschile al servizio della nuova shogun.

La rilettura femminista e matriarcale di Yoshigawa offre al pubblico un’ideale di shogunato diverso, ma al contempo non troppo dissimile dalla realtà storica. Da vittime a carnefici.

Il rovesciamento di ruoli non fa altro che mostrarci come anche le donne, emancipate dal loro status di subalternità e attualmente in posizione di potere, abbiano reiterato il modus operandi dei predecessori maschi, traendo profitto dagli uomini ed imponendogli la medesima funzione: lo sfruttamento per la procreazione

Immagine di Ooku - Le stanze proibite

Ooku - Le stanze proibite (2023)

29/06/2023 (ja)
Animazione, Dramma,

In una realtà alternativa in cui la popolazione maschile è stata quasi interamente decimata, gli uomini svolgono il ruolo di consorti per la donna shogun tra le...

Immagine di Ooku - Le stanze proibite

KUBIKIRI ASA – Samurai Executioner 

Opera seinen completa scritta da Kazuo Koike (autore anche di Lone Wolf and Cub), illustrato da Goseki Kojima (noto per Lone Wolf and Cub, e Haru ga Kita), è stata serializzata sulla rivista Shukan Gendai: conclusasi nel 1976, è stata raccolta in 19 tankobon giapponesi. In Italia è stata pubblicata da RW Edizioni – Goen in 14 volumi.

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Il protagonista compare anche nel ventisettesimo capitolo di Lone Wolf and Cub (e nella terza stagione della serie televisiva dedicata all’omonima opera).

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Kubikiri Asa, Samurai executioner

Volume 1 di Kubikiri Asa, di Kazuo Koike e Goseki Kojima

Giappone, periodo Edo: il ronin Yamada Asaemon è un giustiziere che opera per conto dello shogunato, ha il dovere di tagliare la testa ai condannati a morte o a tutti coloro che commettono seppuku per ordine dello shogun, sfoggiando la sua abilità di spadaccino e permettendo ai malcapitati di morire senza avvertire dolore, in un sol colpo di katana. 

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Il viaggio del samurai portatore del dispregiativo soprannome di Kubikiri Asa, tagliateste Asa, offre ai lettori il racconto originale e intatto di un periodo oscuro, in cui basta un nonnulla per essere giustiziati, in cui l’onore è tutto per un samurai e la burocrazia opera unicamente per sé stessa, per accrescere il proprio potere.

Samurai Executioner non è un manga per tutti: un’opera che porta il peso di più di cinquant’anni, manga per cultori del genere, privo di orpelli e sottotrame discutibili.

Un occhio critico sul Giappone dell’epoca Edo, dilaniato da guerre e criminalità, al soldo di spietati shogun ed orgogliosi samurai: non troverete una vera e propria “trama”, non esiste una storia, non esiste una conclusione. Solo lo spaccato di vita di un ronin tagliateste.

Vagabond 

Opera seinen pluripremiata scritta e disegnata da Takehiko Inoue (autore di Slam Dunk, Real), ancora in corso e liberamente ispirata al romanzo Musashi di Eiji Yoshikawa, narra le vicende relative al samurai realmente esistito Musashi Miyamoto.
Serializzato su Weekly Morning a partire dal 1998, conta all’attivo 37 volumi.

In Italia è edito Planet Manga (Panini Comics) in due differenti edizioni: la Regolare (da maggio 2000) che conta 57 volumi, la Vagabond Deluxe che conta 37 volumi (come l’edizione giapponese).

Giappone, XVI secolo, i due kensei realmente esistiti Takezou Shinmen e Matahachi Honiden partecipano alla battaglia di Sekigahara (vinta dallo shogun del clan Tokugawa), arruolandosi nell’esercito Toyotomie risultando tra i pochissimi sopravvissuti della sanguinosa guerra. I due intraprendono il cammino per tornare al villaggio natale, ma una serie di sfortunati eventi e fraintendimenti cambierà per sempre le sorti del destino di entrambi: Takezou sarà accusato falsamente dell’omicidio dell’amico, e dovrà fuggire dalle autorità.

Comincerà una nuova vita nel nome di Musashi Miyamoto, attraversando una serie di sfide e pericoli che da “ragazzo selvaggio” lo trasformeranno in “uomo”.

Vagabond non è il solito “shonen” sui samurai cui siamo abituati: complice un realismo disarmante, tavole lente e potenti, la storia di Musashi si configura come un esempio di vita per il lettore dell’opera, che non può fare a meno di porsi interrogativi simili a quelli del protagonista.

Malgrado l’opera sia ricca di riferimenti storici realmente accaduti e personaggi realmente esistiti, è la crescita personale di Musashi il punto focale del manga. I lettori non troveranno combattimenti mozzafiato, mostri e divinità, bensì saranno spettatori di battaglie reali, vere, complice il realismo di Inoue.

Una cura maniacale dell’autore nell'approfondire la psicologia dei protagonisti degli eventi, attanagliati da profondi dubbi e riflessioni filosofiche sulla vita, in un mondo in cui la morte è all’ordine del giorno. 

Ogni azione di Musashi implica una reazione, una conseguenza reale. Il tutto offre al lettore la cruda e semplice narrazione del viaggio di un uomo vero, reale, fallibile, in carne ed ossa. Non un dio, non un eroe, non un protagonistaUn uomo, e basta.

L’Immortale

Manga scritto e disegnato da Hiroaki Samura, pubblicato sulla rivista Afternoon di Kodansha dal 1993 al 2012, in 30 tankobon. Dalla serie sono stati tratti alcuni romanzi, un artbook e una serie animata, oltre ad un film live action diretto da Takashi Miike.

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L'Immortale volume 2

Secondo volume de L'Immortale, manga di Hiroaki Samura.

Giappone, epoca Tokugawa. Manji è un abile ronin che scappa dai soldati dello shogun dopo aver ucciso ben 100 samurai. 

Tuttavia, Manji non è un semplice ronin: il suo corpo è infestato dal verme kessenchu, un parassita che vive in simbiosi con lui e che blocca il naturale processo d’invecchiamento di un essere umano, oltre ad avere anche la capacità di rigenerare le sue ferite.

È immortale, malgrado comunque soffra per le ferite infertegli, e l’unico modo per ucciderlo è somministrargli un raro veleno capace di eliminare il parassita.

Imbattutosi in Rin Asano, unica sopravvissuta alla strage della propria famiglia ad opera di un dojo rivale, decide di aiutarla: i destini e i desideri di Manji si intersecano a quelli di Rin, e la sua missione di uccidere mille uomini collima con il desiderio di vendetta di Rin. Così ha inizio la caccia ai membri del clan Ittoryu.

Un’opera di spessore, con personaggio splendidamente e riccamente caratterizzati, 
Il tema principale della vendetta giustifica il viaggio del protagonista e di Rin, ma col maturare dei personaggi maturano anche le loro intenzioni: il desiderio di rivalsa viene più volte messo in discussione, sino a sfumare nei meandri della storia.
Il tempo ha la capacità innata di mutare volontà e desideri.

Lone Wolf and Cub 

Manga seinen di tipo gekiga scritto da Kazuo Koike e disegnato da Gōseki Kojima, pubblicato sulla rivista giapponese Weekly Manga Action da settembre 1970 ad aprile 1976, ed è stata in seguito raccolta in 28 tankōbon.

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OMNIBUS Lone Wold and Cub (Vol 1-3)

OMNIBUS del manga Lone Wolf and Cub di Kazuo Koike e Goseki Kojima contenente i volumi 1-3

Ogami Itto, antico kogi kaishakunin (l'assistente al seppuku per i condannati a morte dallo shōgun) che utilizza una spada dotanuki, è invidiato da molti per la prestigiosa carica.

Viene falsamente accusato di un efferato crimine dalla famiglia Yagyu, perdendo così l’onore: la sua famiglia, di conseguenza, viene assassinata, e Ogami vagherà in cerca di vendetta, scegliendo la via del Meifumaido e diventando un ronin, ma portando sempre con sé il figlio di tre anni, Daigoro, testimone diretto della leggenda di Ogami Nitto. Nel corso del suo lungo viaggio, il duo viene soprannominato Il lupo solitario e il suo cucciolo.

Una storia vera, un’opera potente e profonda, che non cade mai nell’asettico o “scontato”, un manga ricco di riflessioni morali, con due personaggi sempre in bilico tra vita e morte.

EXTRA: La Luna e l’Acciaio

Opera seinen di Daruma Matsuura, serializzato sulla rivista di manga Big Comic Superior di Shogakukan, a partire da giugno 2020.

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La luna e l'acciaio (Vol. 1)

Questa storia è ambientata in era Tenpo (1830-1844). Konosuke Ryudo è un samurai di basso rango senza alcuna prospettiva per il futuro. I suoi genitori speravano che diventasse un nobile guerriero ma, a causa di una misteriosa maledizione,...

Konosuke Ryudo, uomo in bancarotta che conduce un’esistenza misera e insignificante, è maledetto: un maleficio che non gli permette di avvicinarsi ad oggetti in acciaio, in quanto qualsiasi strumento in metallo che entri in contatto con lui si deforma.

L’uomo, di conseguenza, non è in grado di brandire una vera spada. L’arma che Konosuke esibisce alla cintura è, di fatto, una katana in legno.

Arresosi alla consapevolezza di essere un ignobile scherzo della natura, sull’orlo della disperazione, Konosuke decide di voler morire con dignità: sfida un branco di samurai sulla riva del fiume, e durante lo scontro cade nel fiume. A questo punto, Konosuke lascia che il peso dell’acqua lo sovrasti e l’abisso lo attiri a sé.

Sembra quasi trovare la pace tra le braccia dell’inevitabile morte, quando ad un tratto una misteriosa donna dal viso etereo lo trae in salvo.

Dimenticatevi di fieri samurai tutti d’un pezzo dalle fulgide spade, tipici di shonen e seinen come Kenshin: Samurai Vagabondo (di Nobuhiro Watsuki), o i già citati Lone Wolf and Cub e Vagabond, e preparatevi a calarvi nella paradossale avventura di un samurai dalla katana di legno.

Immagine in evidenza estrapolata dalla copertina del primo volume di Vagabond di Takehiko Inoue, proveniente da Amazon 

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